Alla memoria di Contento il premio Panathlon 2019

TREVISO. Sono quattro quest’anno i premi che dal 2010 il Panathlon di Treviso, presieduto da Andrea Vidotti, distribuisce a fine anno, destinati a personaggi o squadre che si sono particolarmente distinti nel campo agonistico e comportamentale.
Il Premio Fair Play, come nel 2017 e 2018, non è stato assegnato per mancanza di “materia prima” . Tre i Premi Panathlon “Una vita con, nello e per lo sport” 2019: il primo è andato alla memoria (è il terzo in assoluto, dopo Andrea Pinarello e Gilberto Benetton), a Roberto Contento, grande e stimata figura di atleta prima e di dirigente sportivo poi, scomparso il 20 maggio di quest’anno. La motivazione del riconoscimento, ritirato ieri sera al ristorante Migò nel corso della serata celebrativa dai figli Alberto e Matteo, è: «Roberto Contento è stato un dirigente sportivo di spicco del mondo dello sport nazionale ed internazionale. Per 10 anni segretario generale della Fisi, ha ricoperto importanti incarichi per il Coni e ha lavorato per le Olimpiadi di Torino 2006. È stato presidente del Panathlon Treviso in un momento delicato della vita del club, contribuendo al rilancio del sodalizio. Uomo di sport, di grandi valori sportivi, amante della montagna, dei viaggi, brillante e colto, sensibile e discreto, ironico e sincero».
Un altro premio Panathlon 2019 è andato alla De’ Longhi Universo Treviso Basket, consegnato al presidente Paolo Vazzoler: «Nata nel 2012, Treviso Basket, in soli sette anni ripartendo dal Campionato di Promozione, ha vinto la Coppa Italia di A/2 ed è ritornata in A/1. Esempio di società modello, in pochi anni ha sviluppato un settore giovanile di grande valore, ha inoltre il merito di essere riuscita a coinvolgere tutta la città, la provincia di Treviso ed il mondo imprenditoriale. Senso di appartenenza, valori positivi, grande passione, sono gli elementi caratterizzanti di questa società che ogni domenica riempie il Palaverde.
Terzo Premio Panathlon 2019 all’Imoco Volley Conegliano (ritirato dall’addetto stampa Simone Fregonese), assegnato in tempi non sospetti, ossia prima del trionfo al Mondiale: «Nata nel 2012, Imoco Volley in soli 7 anni ha vinto tre scudetti, una Coppa Italia, tre Supercoppe Italiane, il Campionato Mondiale per Club e la Finale di Champions League. Ha il grande merito di aver acceso la passione per la pallavolo in tutta la provincia di Treviso. Ha un settore giovanile di quasi mille bambine. Ha creato Imoco Village, dove abitano tutte le giocatrici. Esempio di società modello che ogni domenica riempie il Palaverde».
Infine il Premio Panathlon “Speciale” 2019 è andato a Tommaso Lodde: lo ha ricevuto assieme a Cristiano Carnevale: «Tommaso è un esempio di dedizione allo sport. Da anni guida dell’atleta non vedente, Cristiano Carnevale nelle competizioni di triathlon, dedica il suo tempo a questa attività. Questo è un grande dono, il dedicarsi agli altri, il permettere ad un atleta disabile di vivere il mondo dello sport ed i suoi valori. È la dimostrazione di come non ci siano e non ci debbano essere differenze tra atleti normodotati e disabili. Questo premio vuole lanciare un messaggio forte di inclusione, lo sport deve essere per tutti». —
Silvano Focarelli
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