Addio Petris, bomber azzurro Segnò il primo gol europeo e vinse la Coppa delle Coppe

CORDIGNanO Il mondo del calcio è in lutto, anche in provincia di Treviso, a seguito del decesso di Gianfranco Petris. L’ex calciatore della Fiorentina e della Nazionale, protagonista della scena...

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Il mondo del calcio è in lutto, anche in provincia di Treviso, a seguito del decesso di Gianfranco Petris. L’ex calciatore della Fiorentina e della Nazionale, protagonista della scena anche europea fra gli anni Cinquanta e Sessanta, è morto domenica o a Livigno (Sondrio) all’età di 82 anni. Petris era nato a Budoia, allora provincia di Udine, da famiglia di origini carniche. Il padre era ufficiale delle Poste e pertanto soggetto a frequenti trasferimenti a causa dei quali anche Gianfranco cambiò più volte residenza. Frequentate le scuole elementari a Budoia, il ragazzo andò a vivere con la famiglia a Cordignano, tirando i primi calcio a pallone nella società calcistica locale. Ala sinistra estrosa e molto tecnica, fin da giovanissimo attirò le attenzioni di club più titolati, lasciando il paese per andare a giocare inizialmente al Treviso e, quindi, con un salto più significativo, alla Triestina. È con la maglia alabardata che Petris si fece notare dai dirigenti della Fiorentina che lo tesserarono per il ’58-’59. Gianfranco aveva 22 anni e andò a completare un attacco micidiale composto dallo svedese Hamrin, Gratton e gli oriundi Montuori e Lojacono. A Firenze Petris vinse una Coppa Italia e una Coppa delle Coppe (’60-‘61), totalizzando 166 presenze e 43 gol e vincendo per due stagioni la classifica dei cannonieri della Coppa Italia (1959-’60 e 1960-‘61). Nel 1964 passò alla Lazio per concludere la carriera nel 1966 in serie B a Trani. Petris giocò 4 partite con la Nazionale. Fu il primo calciatore di serie B a esordire nella nazionale maggiore (tra l’altro segnò in quel debutto contro l’Austria) e il primo italiano a segnare nella Coppa delle Coppe. Appese le scarpette al chiodo, abbandonò per sempre il mondo del calcio, dedicandosi allo sci. «È seguendo Gianfranco Petris che sono diventato tifoso della Fiorentina – ricorda Gianfranco Carlet, storico organizzatore del Giro del Belvedere, classica ciclistica internazionale per under 23 - lo seguivamo tutti con passione. Per noi era un orgoglio essere compaesani di Petris». —

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