Acquazzone sul Mogliano Valorugby scatenato pioggia di mete sul Quaggia

la partita
L’avversario peggiore, con il meteo peggiore, sul terreno di gioco peggiore visto negli ultimi anni in via Colelli: decisamente poco favorevole la congiuntura astrale pre-natalizia sopra il cielo del Quaggia, con tanto di pernacchio finale quando un sole bellissimo ha pensato bene di salutare squadre e pubblico dopo averli beffati lasciando diluviare senza sosta giusto fino al fischio finale. Match subito in salita per i biancoblù, che dal primo minuto soffrono la strategia basica ma tremendamente efficace impostata da coach Manghi per i suoi: perimetro corto, uno-contro-uno fisicamente esasperato e drive manovrato sullo stretto. Al 6’ i primi punti a referto, con Farolini preciso sul penalty assegnato da Tomò per fallo a terra. Passano 4’ ed il gap si allarga grazie alla meta di Bertaccini, che nel caos organizzato degli emiliani piazza l’allungo vincente per il parziale di 10-0. Il match si innervosisce, con il pallone di fatto ingiocabile oltre il primo passaggio e squadre a mischiarsi completamente sotto un’unica divisa marrone: al 19' Chistolini muove le mani illecitamente: giallo. Ma pur in inferiorità numerica è sempre il Valorugby a dettare legge, con Luus che da drive si stacca e schiaccia per il 17-0. Alla mezz’ora tocca a Michielotto beccarsi il giallo, solo che questa volta l’inferiorità fa il suo effetto e per gli ospiti arriva la terza meta: Valorugby nuovamente in pressione sulla linea dei 5, Mogliano smanaccia nel fango e recupera palla ma la riperde subito e per i rossoneri è un giochino planare in meta con Favaro. Al rientro XV di Costanzo più vivace in difesa nelle prime azioni, ma mai nemmeno lontanamente pericoloso verso la zona rossa degli ospiti. Il Valorugby controlla così senza eccessivi pensieri, con ingresso nell'ultimo quarto a score invariato. Passano 7’ ed arriva però anche il bonus per gli emiliani, che premono su drive da rimessa laterale trovando il 31-0. Poi lo slalom vincente di Vaeno per il 36-0 che fissa il punteggio salutando un Natale decisamente amaro. —
Gianluca Galzerano
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