A Villorba i genitori litigano sugli spalti e i baby rugbisti fermano la partita

VILLORBA. I giovani danno l’esempio ai genitori. Una lezione di sport e correttezza sul campo, in tutti i sensi, da chi invece dovrebbe, anagraficamente, imparare. È successo a Villorba, domenica, nel match Iniziative Villorba-Valsugana valido per il campionato Under 18 “elite” (girone 2 nazionale), giocato sul campo comunale di Catena, tempio del rugby villorbese proprio dietro il Palaverde.
Si era ancora nel primo tempo, sul punteggio di 0-0, e il Villorba a fare argine in difesa di fronte agli assalti dei giovani padovani, quando una rimessa laterale, forse non proprio ortodossa (la palla va lanciata dritta nel corridoio aereo sopra i due schieramenti allineati), ha innescato le proteste del pubblico sugli spalti. . Qui soccorrono i testimoni. «Arbitro, storta», ha gridato qualcuno, innescando un inatteso dibattito in tribuna sulle reciproche parentele che prima si è arroventato, e poi ha innescato scintille, con il rischio di degenerare in gazzarra.
A quel punto, i ragazzi stessi si sono fermati preoccupati dell’evoluzione della situazione esterna, e l’arbitro, il giovane Lorenzo Sacchetto della sezione di Rovigo ha interrotto la partita. A quel punto, con bello spirito d’iniziativa, Alberto Cocca, seconda linea e capitano del Villorba (lo sponsor è Iniziative...), si è rivolto con molto disinvoltura agli spettatori. In maniera assolutamente esplicita ha invitato tutti a darsi una calmata, anche per il rischio che il direttore di gara sospendesse la partita.
E dopo qualche minuto tutto si è sistemato, con la situazione riportata alla normalità. Si sono placati anche i più bollenti spiriti, in particolare, dicono le fonti villorbesi, di sponda Valsugana.
È stata la conclusione migliore. La partita, per la cronaca, è stata vinta dal Valsugana (12-0) e per il Villorba non c’è stato nemmeno il punto di bonus. Ma la lezione che hanno dato sul campo, vincitori e vinti, agli adulti, vale molto, molto di più di una vittoria.
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