E nella “Adriatica Ionica” che ritorna c’è il Grappa dal versante di Semonzo

PIEVE DEL GRAPPA
L’ultima volta del grande ciclismo sul monte sacro alla patria era stata al Giro 2014: cronoscalata firmata dal colombiano Nairo Quintana. Quattro anni prima, s'era rivelato il trampolino di Vincenzo Nibali che poi ad Asolo aveva centrato il primo successo di tappa nella corsa più amata. Il Monte Grappa riabbraccia i pro' all’Adriatica Ionica, la breve gara a tappe ideata dall’ex pro’ Moreno Argentin e tornata in calendario dopo la cancellazione 2020 causa pandemia. L’unica frazione veneta dell’edizione 2021 sarà la Vittorio Veneto-Monte Grappa, secondo segmento dei tre previsti: appuntamento il 16 giugno, si scalerà il Grappa dal versante di Semonzo con i suoi infiniti 20 km, incarogniti da una pendenza media dell’8% e da punte del 14%.
L’Adriatica scatterà il 15 con la Trieste-Aviano, mentre la chiusura sarà il 17 con la Ferrara-Comacchio. L’arrampicata del Grappa sarà decisiva per la generale, interessante capire quale astro nascente del pedale si farà largo quest’anno: nel 2018 si rivelò il colombiano Sosa, l’Adriatica 2019 fece conoscere al grande pubblico Evenepoel. La presentazione sarà il 10 giugno a Trieste. Attesa al via la Nazionale del cittì Cassani, la corsa sarà un efficace test in ottica Tricolore di Imola. «La competizione vuole guardare al futuro, creando un nuovo modo di fare ciclismo», osserva l’organizzatore Argentin, «Una tappa sarà dedicata allo sterrato con passaggi spettacolari che renderanno imprevedibile la lotta per il successo finale. Sarà un’importate occasione di promozione del territorio: si partirà dalla Riserva naturale di Miramare e si terminerà nel Parco naturale dell'Emilia Romagna. Attraverseremo luoghi qualificati dall'Unesco come la Riserva della Biosfera, che grazie al ciclismo saranno conosciuti in tutto il mondo». —
M. T.
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