Il grande sogno di Moretti si infrange all’overtime «Ma resto a Texas Tech»

TREVISO. Non vorremmo essere nei panni di Culver, la vera stella di Texas Tech, in predicato di lottery Nba: Final Four disastrose, con un 5/22 all’ultimo atto contro Virginia e, soprattutto, una difesa da bar su Hunter a 13” dalla fine, con i suoi in vantaggio di tre. Risultato? Tripla a segno, supplementare agguantato e poi festa per i favoriti: 85-77. E lacrime per Davide Moretti, la nuova stella cresciuta proprio con Treviso Basket, che ha stupito nei due anni di A2 con Pillastrini. Alla fine ha pianto, nonostante una stagione sempre da protagonista, la bella prova e i 15 punti a referto (e ben 41' sul parquet). Nella finale NCAA più internazionale della storia, con 9 stranieri (ha vinto l’altro italiano, Francesco Badocchi), il Moro ha dimostrato di poter essere un leader. «Volevo dedicare il successo a mio padre, l'anno prossimo ci riprovo», la parole dello sconfitto d'onore che fa fatica a nascondere la delusione: «Potevo fare molto meglio - sottolinea a fine gara - quello che pensavo era non fare 15 punti, ma aiutare il mio gruppo a vincere. Speravo potesse finire in un altro modo». Sempre con Texas Tech: «Mi sono fidato del coaching staff e del progetto di Texas: è una scelta che rifarei altre mille volte, non la rimpiangerò mai». Ma ora la sua candidatura per i mondiali in maglia azzurra è più che mai autorevole. —
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