Le «ricce» di Villorba il vivaio rosa d’Italia

Boom di squadre giovanili. E ora il primo Topolino femminile

VILLORBA. La capitale del rugby femminile italiano? Villorba. Si, lo scudetto, dopo il dominio trentennale delle Red Panthers, è passato prima a Mira, poi a Monza, e ora a Padova con le Valsugirls. Ma il vivaio più «rosa» d’Italia è Villorba. E quale sarà il teatro del primo Topolino tutto rosa della storia, categoria under 14, domenica prossima? Villorba, nello storico campo di Catena dietro il Palaverde. Ed è ancora Villorba a sostenere una squadra del liceo Artistico di Treviso, che si iscriverà al prossimo campionato studentesco.

Senza una prima squadra seniores in A, il club del presidente Alessandro Pietrobon (i maschietti sono in serie B) ha numeri del settore femminile da record: 67 tesserate, dall’under 6 alla seniores. Solo cinque anni fa, c’erano due sole ragazzine, in un mare di maschietti...

Adesso Villorba è l’unica che potrebbe schierare tre under 6 - le due squadre schierate quest’anno sono da annali, perché nessuno può fare altrettanto – e una è attesa il 4 giugno dalle fasi finali della coppa Italia a seven, a Calvisano – un’under 14, e ben 9 «ricce» hanno esordito in serie A nel Casale quest’anno. Sono Francesca Daltoè, Valeria Pin, Elisa Moscon, Gaia Piaser, Rebecca Parrino, Giulia Carniato, Alessia Bongiorno, Syria Buso e Selena Jensen. E le ultime tre sono under 16.

Cosa è successo, dal 2011 a oggi? Un piccolo grande miracolo rugbistico? «Tutto merito delle ragazze, è cominciato tutto con le sorelle di qualche giocatore, poi è scattato il passaparola, con le amiche e a scuola. Le ragazze hanno fatto davvero qualcosa di grande», dice il responsabile tecnico Bepi Zanatta, nel rugby da una vita, affiancato dal dirigente del settore femminile del Villorba, Loris Buso, «nessuno poteva immaginare un simile contagio e una così forte passione. E le porte sono sempre aperte, se qualche ragazza vuol provare con il rugby, noi siamo qui».

Non a caso le ricce costituiscono da anni l’ossatura delle Dogaresse - le selezioni venete del Crv - e sono salite alla ribalta nelle trasferte francesi di Tolosa (2015) e Grenoble ( 2016, sono appena rientrate). L’under 14 sta aspettando con ansia il primo storico Topolino... «Una manifestazione voluta dalla Fir, dobbiamo ringraziare la manager del settore femminile federale, Maria Cristina Tonna e il consigliere delegato Zeno Zanandrea», dicono Zanatta e Buso, «ci saranno 20 squadre, può essere davvero il volano per tutto il movimento femminile italiano. E dobbiamo ringraziare anche il Benetton e il direttore del Topolino, Grespan: ci hanno fornito tutta l’organizzazione chiavi in mano. Da parte nostra ci metteremo 45 volontari, tutta la società, in primis i ragazzi che giocano in B, e il Casale seniores femminile, è mobilitata per le ragazzine under 14»

Con Bepi Zanatta lavorano al settore tecnico i coach Pierangelo Roveda (under 14) e Luciano Furlanetto (under 16), aiutati dagli assistant Stefano D’Incà, Pino Colonna, Sergio Kelemenic (specialista della mischia), Federico Zizola e Martin Jensen (questi ultimi per i trequarti).

In prospettiva, questo straordinario vivaio ha tutte i numeri per alimentare una futura serie A. Ma bisogna attendere che le ragazze crescano, e diventino maggiorenni. Per ora le 9 ragazze sono salite sul massimo palcoscenico nazionale, grazie alla collaborazione con il Casale. «Un’esperienza molto positiva, che contiamo di rinnovare nella prossima stagione», concludono Zanatta e Buso, «e ci sentiamo in dovere di citare, come esempio, Sara Barattin, capitano del Casale e della Nazionale. Con la sua professionalità e il suo entusiasmo, Sara è un riferimento per tutte le nostre ragazze, che possono così crescere avendo un grande modello».

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