Il sindaco: «Che giornata di grandi emozioni»

Soldan: «Vittoria del Quartier del Piave, festeggiamo due club: il Rugby Piave conquista la serie C1»
Bolognini Pieve di Soligo festeggiamenti Eclisse Carenipievigina, misterMarco Conte con il presidente Paolo De Nicolo
Bolognini Pieve di Soligo festeggiamenti Eclisse Carenipievigina, misterMarco Conte con il presidente Paolo De Nicolo

PIEVE DI SOLIGO. Festa sì, ma con giudizio. A Pieve di Soligo piedi ben piantati per terra, un po' per tradizione, un po' perché nessuno se lo aspettava, e quindi non c'è stato tempo nemmeno per preparare i festeggiamenti. Il giorno dopo il blitz di Cornuda, con la matematica promozione in D, i pievigini si sono risvegliati felici e un po’ increduli. Qualcuno, a dire il vero, ha anche storto il naso: «Non bastava il palazzetto, adesso dovremo pazientare anche per i lavori sullo stadio». Eh sì, perché un minimo di rischio che la Pievigina, l’anno prossimo, possa non giocare a Pieve di Soligo esiste, visto che il "Raffaele D'Agostin" è uno stadio (piccolo) che ha bisogno di interventi radicali per essere adeguato alle norme della categoria. Un passo alla volta: oggi è il momento della festa. «Domenica è stata una giornata di grandi emozioni» commenta il sindaco di Pieve, Stefano Soldan «la cittadinanza e il mondo sportivo hanno due motivi per stringersi attorno ai loro atleti. Oltre alla promozione in Serie D della Pievigina, c'è stata quella in C1 del Rugby Piave». La Pievigina torna in D dopo 12 anni, e la società è da sempre un punto di riferimento per le squadre più piccole: «Questa vittoria è di tutto il Quartier del Piave» continua il sindaco «un campionato di Serie D farà crescere e conoscere tutto questo territorio». Venendo alle questioni più spinose, c'è già il nodo-stadio. Tecnicamente, si tratterà di tanti piccoli interventi da portare a termine entro settembre: tornelli, settori distinti per tifoseria, aumento della capienza, ristrutturazione degli spogliatoi. Il primo cittadino non fa promesse: «Ma dico che faremo di tutto perché la Pievigina continui a giocare a Pieve. I giocatori, scherzando, mi avevano chiesto cosa sarebbe successo in caso di promozione. Io ho risposto: voi intanto continuate a vincere. Un grazie al presidente Paolo De Nicolo per il suo impegno: la sua dedica al papà scomparso è stata commovente». Ora la Pievigina penserà a terminare la stagione (venerdì c'è la "finalina" a Martellago con l'Adriese, vincitrice girone A), poi si apriranno le danze, forse con una festa pubblica per dare la possibilità ai tifosi di abbracciare la squadra. Una cosa è certa: nessuna maglietta celebrativa. I giocatori le avevano preparate prima delle semifinali playoff dell'anno scorso, con scarsi risultati: solo il successivo ripescaggio ha permesso che la favola continuasse fino alla Serie D.

Andrea De Polo

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