Striscione esposto in municipio contro la nascita del Real Treviso

TREVISO. Appare sempre più evidente che parte della tifoseria biancoceleste voglia impedire il trasferimento al Tenni del Real Vicenza: lo striscione appeso ieri mattina ai muri di Ca’ Sugana rinfocola la contestazione alla cordata di Lino Diquigiovanni.
Il quale crede in ciò che fa ed anzi attende la risposta dall’amministrazione comunale, che dovrebbe arrivare non più tardi di giovedì. Il programma prevede la salita della squadra almeno fino alla serie B, l’attività del settore giovanile, il coinvolgimento delle realtà minori della provincia ed altro. Solo una risposta definitivamente negativa di Manildo e Michielan potrebbe convincerlo a ritirarsi ed a tentare l’avventura in altre piazze come Trieste e Venezia.
Chiaramente il clima di contestazione che sta montando non aiuta a credere che l’affare avrà una buona riuscita, lo conferma Marcello Totera, ex presidente di Acd Treviso ed attualmente impegnato in prima persona nel nuovo progetto: «Sapere che gli ultras si oppongono all’arrivo di un imprenditore che vuole fare le cose per bene non può che rattristarmi, e credo che raffreddi l’entusiasmo anche di Diquigiovanni, al quale piacerebbe una tifoseria unita: nemmeno a Vicenza quando arrivò il suo Real non si dimostrarono così ostili. Oggi cinque club della provincia si sono fatti vivi con noi per dare il loro incoraggiante appoggio al progetto di rilancio del Treviso rappresentato dall’imprenditore Diquigiovanni». (s.f.)
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