Il Montebelluna conferma Pasa e lo staff tecnico. Giorgione: resta Fonti

Calcio serie D. L’annuncio di Brombal: ha rinunciato ai prof Lele vuole che si giochi la palla

«Aveva proposte lusinghiere, anche dal professionismo, ma è un “ragazzo di via Biagi” e il cuore ce l’ha qui». Marzio Brombal, presidente del Montebelluna, parla così del tecnico Daniele Pasa, riconfermato ufficialmente ieri alla guida della prima squadra. Immutato lo staff con Antonio Tessariol nel ruolo di vice. Norio Brombal continuerà a fare il vicepresidente, Rinaldo Mazzonetto il direttore sportivo e Fabrizio Toniutto il responsabile del settore giovanile. I primi paletti per la stagione ventura sono stati piantati. Il numero uno di via Biagi tira le somme e guarda avanti: «Se penso alle risorse sempre più risicate, complice l’epoca particolare in cui viviamo, ritengo che la nostra stagione sia da incorniciare», commenta Brombal, «Rispetto all’agosto 2012, quando rilevai la società, abbiamo compiuto passi avanti sotto tutti i punti di vista. Le gestioni precedenti ci hanno procurato più difficoltà del previsto, ma i risultati sono arrivati, specie a livello giovanile. Quest’anno, oltre alla salvezza anticipata in D, abbiamo centrato due titoli regionali con Giovanissimi e Allievi, una doppietta che non è scontata, vista l’agguerrita concorrenza. Speriamo di farci largo anche nelle fasi interregionali e nazionali: non ci poniamo limiti. E non va scordata la vittoria degli Allievi Sperimentali». Ma la notizia del giorno, per quanto attesa, è il proseguimento del matrimonio fra Pasa e il Monte: «Lele e il suo staff hanno fatto un lavoro encomiabile, mai proclami o polemiche. Se qualche arbitraggio non ci avesse penalizzato, avremmo potuto chiudere con qualche punto in più. Ma la nostra squadra ha giocato soprattutto a calcio. I tifosi lamentavano di non vedere da tempo una compagine con questa mentalità: abbiamo assistito a belle partite. Pasa vuole che si giochi la palla: l’ho scelto per questo e ora lo riconfermo con soddisfazione reciproca. Ha saputo operare in autonomia, gestendo in maniera egregia un gruppo formato da tanti giovani. Proseguiremo, il prossimo torneo, con lo stesso indirizzo: valorizzazione del vivaio, aggregando, fin dalla preparazione, più giovani della stagione passata». La cantera è il biglietto da visita: Bonetto e Rizzotto, ad esempio, si sono accasati all’Inter. «Il nostro vivaio è in fermento, società di serie A e B guardano con interesse ai nostri giocatori», ribadisce, «Siamo fra le realtà più importanti a livello nazionale. Il Monte investe più nel settore giovanile che in prima squadra: possiamo contare su 14 allenatori e 8 pulmini. E quando un club blasonato si fa avanti, è giusto sia riconosciuto anche lo sforzo economico. L’offerta deve essere pari alla qualità del ragazzo. Ascoltiamo le proposte, prestando attenzione a non snaturare o indebolire le nostre compagini».

Mattia Toffoletto

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