Impianto di Lancenigo, il Treviso resta in attesa
Ma insomma, gli impianti di Lancenigo quando riaprono? Bella domanda: non lo sa nessuno. Si sa però che è colpa della burocrazia, cioè del solito pezzo di carta mancante. Ed i nuovi soci che dovrebbero rimpolpare, anche economicamente, la società dove sono finiti? Stanno lì in attesa, titubanti, non sanno decidersi: i motivi li vedremo dopo. La situazione dell’Asd Treviso alla fine di questo a dir poco tribolato 2013 non è molto dissimile da quello che l’aveva iniziato: confusione, malumori, disguidi, polemiche, separati in casa (Piovanelli e Sartori). E la squadra intanto, in attesa dei rinforzi promessi, arranca in mezzo alla classifica della Promozione.
Questione Lancenigo. Walter Frandoli, il diggì, ne ha le tasche piene: «Sono mesi che aspettiamo e ancora niente si muove, davvero non ne posso più. Mi risulta che la Provincia stia ancora aspettando dal Comune la famosa convenzione che ufficializza l’utilizzo da parte nostra del Tenni e, di conseguenza, il riconoscimento di come l’Asd Treviso sia l’unica società atta a rappresentare la città. Noi lo stadio lo stiamo già utilizzando, è vero, ma è un accordo sulla parola: ciò che manca è nero su bianco. E finché la Provincia non l’avrà in mano non riaprirà Lancenigo. Il Comune mi ha proprio deluso».
Ma lei ha sollecitato l’assessorato?
«L’assessorato non lo sento da qualche mese».
Allora la verifica con l’assessore allo sport di Ca’ Sugana Ofelio Michielan la facciamo noi: «Il documento è stato inviato alla Provincia da 4-5 giorni», è stata la sua risposta.
Signori politici, vedetevela un po’ voi, ma qui abbiamo già oltrepassato la soglia del ridicolo.
Questione soci. È da qualche settimana l’annuncio della imminente (si fa per dire) entrata di nuovi imprenditori, tra i quali dovrà uscire il nome del nuovo presidente. Come mai non si sono ancora fatti vivi? Risponde ancora Frandoli. «Sono spaventati dalla possibile presenza di Renzo Corvezzo, con il quale non vogliono avere niente a che fare».
Ancora con Corvezzo?
«Già, ha detto che anche le sue squadre giovanili vogliono usufruire dei campi a Lancenigo, senza contare che la sede ce l’ha alo stadio Tenni. È gente che quel personaggio non lo può proprio vedere: finché ci sarà il rischio di rivederlo da qualche parte ci penseranno bene prima di accettare la loro entrata. Guardate, io davvero a questo punto non ne posso più, anzi sapete cosa vi dico? Che se avessi saputo di tutti questi casini non mi sarei preso la briga di calarmi in questa avventura e mi sarei risparmiato tutte queste rotture di scatole». Andiamo bene… (s.f.)
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