Giulia Momoli dà il nome a un team della Russia

Sulle magliette della formazione è stampato il cognome della beacher di Crespano: «È un onore»

Da Paris Hilton a Giulia Momoli. Dalla famosa ereditiera statunitense alla beacher azzurra di Crespano. Dalle parti di Mosca, la fantasia non manca: dopo essersi chiamato come la bizzosa modella americana, un team russo di pallavolo, iscritto a un campionato semiprofessionistico, ha stampato sulle divise il nome “Momoli”. «Non capita a tutti di avere una squadra con il proprio nome», osserva l'ex Spes Conegliano, tricolore 2007 e 2012 nel beach volley, «Sembrava uno scherzo, una boutade. Ma la promessa un anno dopo è diventata realtà. Un'attestazione di stima che mi ha colpito molto». Riavvolgiamo il nastro: la promessa cui fa riferimento “Momi” risale all'agosto 2012, quando la bella crespanese fu invitata dalla beacher russa Eugenya Ukolova, ex campionessa europea Under 23 e Juniores, alla finale dei Paesi dell'Est Europa. La kermesse si svolse a Kaliningrad, Mar Baltico, enclave russa fra Polonia e Lituania. Un ricordo gioioso: medaglia d'argento, anche se il regalo più bello sarebbe arrivato quindici mesi dopo. Il torneo coincise infatti con la simpatica promessa: l'idea venne a Ilya Volodarskiy, supervisor russo delle competizioni internazionali, che la 32enne azzurra aveva già conosciuto nelle tappe del World Tour. «Mi parlò del suo club, di cui è presidente, allenatore e sponsor», spiega, «Giocano nella capitale e hanno vinto le ultime tre edizioni del Moscow Championship. Fanno pallavolo per divertimento e non ambiscono alle leghe professionistiche: qualche ragazza la praticava ad alto livello una decina di anni fa, mentre altre sono più giovani. Si chiamava “Paris Hilton” e allora scherzammo: “Beh, potrebbe andar bene pure Momoli”. Mi promise che la stagione successiva avrebbe dato il mio nome alla squadra. E Ilya ha fatto proprio così». Magliette rosa con la scritta “Momoli”. «Mi ha proposto persino di seguire qualche partita o partecipare ai playoff...», aggiunge la beacher. Che non vede l'ora di tornare a schiacciare sulla sabbia e mercoledì ha conseguito il diploma al Master in Coaching, la scuola per mental coach, di Reggio Emilia. Dopo una stagione lontana dalle competizioni, complice l'operazione al tendine rotuleo, Giulia attende notizie e cerca una compagna per il 2014. Doveva rientrare nel World Tour in ottobre, ma tutto è stato rinviato. Nel contempo, Greta Cicolari, con cui avrebbe dovuto gareggiare, è stata sospesa sei mesi dalla Fipav.

Mattia Toffoletto

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