L’ultima passerella Start da Pasta Zara

RIESE PIO X. Meno sei alla partenza dell’ultima tappa del Giro: e a Riese Pio X l’entusiasmo è alle stelle. Da qui domenica prossima si raggiungerà Brescia, da qui (sorprese a parte) inizierà la cavalcata della maglia rosa verso il trionfo finale. Più una passerella che una tappa, dopo quella temibile e terribile delle Tre Cime di Lavaredo? Forse. Ma ciò nulla toglie a questo appuntamento che per la seconda volta in sei anni vede protagonista il paese natale di Papa Sarto e che si caratterizzerà come una grande festa per tutti, amanti del pedale e non. E che vedrà una novità assoluta nella storia ormai quasi secolare della corsa rosa. Per la prima volta lo start infatti verrà dato all’interno di uno stabilimento produttivo, la Pasta Zara, che qui a Riese ha il suo quartier generale. Primo esportatore di pasta nel mondo – e quindi indubbiamente una ambasciatrice del made in Italy, Pasta Zara, main sponsor della tappa, con questo evento celebra i primi cinquant’anni di presenza a Riese. Ma si vuole anche premiare un impegno a 360 gradi per quanto riguarda il ciclismo sportivo: professionistico, ma anche dilettantistico (il Gran Premio Sportivi di Poggiana prevede anche un trofeo Pasta Zara) e femminile, con una squadra che va alla grande. Inutile dire, soprattutto di questi tempi, che senza il coinvolgimento della famiglia Bragagnolo e di altre importanti realtà imprenditoriali della zona, difficilmente Riese avrebbe potuto riaccarezzare il sogno del Giro, realizzato per la prima volta nel 2007 con la tappa Udine-Riese. Sia per quella volta che per quella di quest’anno (ma anche per la tappa Ferrara-Asolo del Giro 2010) il “regista” è Giampietro Bonin, presidente dell’Asolo Bike Poggiana, super indaffarato per la limatura degli ultimi particolari per il grande evento, ma sospinto dall’entusiasmo di una intera comunità, amministrazione comunale in testa. Un esempio? Ogni sera il municipio diventa rosa per ricordare (se mai ce ne fosse bisogno) l’appuntamento del 26 maggio, molte vetrine sono già addobbate per dare il benvenuto al Giro, gli eventi collaterali sono molto partecipati. Anche se il maltempo ci mette lo zampino: come è successo ieri per l’attesa Pedalata in Rosa, sui primi chilometri della tappa da Riese a Loria, rimandata solo all’ultimo minuto al prossimo 2 giugno. La passione ciclista di Riese è ben rappresentata dalla mostra organizzata dal Circolo del Collezionismo nella Barchessa Zorzi che racconta i campioni di casa, dal Mario Zamprogna degli anni ’40 e 50 fino al contemporaneo Matteo Tosatto, passando per Simone e Mario Fraccaro, “il filosofo”Dorino Vanzo, Luigi Trevellin, gente che ha firmato qualche pagina della storia del ciclismo nazionale. Dalle foto emergono anche i volti di chi ha alimentato negli anni questa grande passione, come il medico Donato Ceriello o il recentemente scomparso meccanico (di bici, of course) Bruno Pastro “Seriffo” che purtroppo non avrà la soddisfazione quest’anno di vedere una tappa del Giro davanti a casa sua. Ma anche il più illustre concittadino di Riese, Pio X, non è stato escluso dalla festa. Facendo finalmente giustizia circa una sua presunta avversione per le due ruote, come conferma il volume “Bicicletta, società e chiesa ai tempi di Pio X” presentato a Riese proprio in vista della tappa, e dove si racconta, oltre alle problematiche dei primi preti in sella, anche l’evoluzione della bici e gli esordi della storia ciclistica sportiva trevigiana. E sarà tinto di rosa anche l’ultimo appuntamento che precede il gran giorno e legato a Papa Sarto: sabato infatti si correrà la quarantesima edizione della non competitiva in notturna “Marcia de Bepi Sarto”.
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