Duerocche, quattro itinerari che attraversano secoli di storia “serenissma”
Nelle ultime 7 edizioni, ha calamitato la bellezza di 19mila atleti, provenienti dal Nord Italia e non solo, diventando per numero di partecipanti fra le prime 20 non competitive a livello nazionale. Giovedì 25 aprile, start alle 9.30, la Duerocche celebrerà l'edizione numero 42: nel 2012, radunò 3530 concorrenti, distribuiti nei 4 percorsi. Quota che gli organizzatori (il Comitato Duerocche di Massimiliano Checuz, supportato da 500 volontari) vogliono centrare anche quest'anno. La marcia è unica nel suo genere, coniugando natura e storia: Duerocche per omaggiare partenza e arrivo delle prime edizioni, dalla Rocca monumentale di Asolo al Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda. Quattro itinerari per un totale di 52 km: il primo di 7 km tocca la Rocca di Asolo e l'ossario di Cornuda, secondo e terzo (12 e 20 km) risalgono i fianchi del monte Sulder, per poi raggiungere il Santuario. Suggestivo l'attraversamento del bosco Fagarè, sfruttato dalla Serenissima per l'industria navale. O i passaggi lungo le trincee della Grande Guerra. Fra le particolarità, il sistema d'iscrizione slegato da servizi esterni, l'utilizzo di stoviglie biodegradabili e l'impegno a realizzare una cartellonistica permanente lungo il percorso della Duerocche, da San Giorgio alle trincee di Maser. Non mancano le iniziative di beneficenza, come il sostegno al progetto di un padre missionario in Africa, concretizzatosi con la realizzazione di un campo di calcio. In attesa della non competitiva, sabato, alle 16, alla Sala Corso di Cornuda, sarà proiettato un documentario sulla valle di San Lorenzo. (ma.to.)
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