Flavia, la rugbista bionica: fa 4 sport

Sua la meta che ha steso le francesi. «Ora anche la boxe, con dedica a mio padre»

Le prima a battere la Francia nel weekend, per verità storica, sono state le donne, a Rovato, per 13-12: prima volta assoluta. Penalty decisivo del sorpasso, firmato dalla trevigiana Veronica Schiavon, figlia d’arte, che gioca a Mira. Papà è Mario, trequarti di Treviso e Villorba, la mamma Mansueta Palla, mediana di mischia della Red Panthers anni ’80.

Una sola meta per l’Italia,trevigniasims anche questa. Firma di Flavia Severin detta «Fly», di Paese, terza centro di 25 anni, punta di diamante delle Red Panthers. Fondamentale, perché maturata prima del riposo.

Flavia è una forza della natura,1,80 di altezza per 90 chili. Quando si mette in moto diventa un problema per chiunque le si trovi davanti: velocità e potenza straripanti.

Il bello è che Flavia, 25 anni, è una superatleta. In attesa di trovare lavoro («Mi sono diplomata all’alberghiero», spiega, «ma come posso lavorare nel settore quando sono impegnata il fine settimana?»), si dà allo sport a tempo pieno. Rugby con le Pantere; atletica, lancio del peso, con il Cus Parma (personale di 14,69, è stata in nazionale); sollevamento pesi con la Pesistica Montebelluna. E ora la boxe...nei massimi.

Una donna bionica. «Mi piace lo sport, mi piacciono le sfide, con la boxe vorrei fare una sorpresa a papà che ha fatto pugilato in gioventù, sto aspettando il primo match», spiega lei con molta naturalezza, «sinora riesco a conciliare tutto. Magari con qualche limitazione, com’è successo alle qualificazioni per i tricolori di sollevamento pesi: ho fatto 140 chili, 60 di strappo e 80 di slancio, il mio personale nello strappo sarebbe di 62, ma i tecnici mi hanno detto di non forzare al massimo, c’era la partita della nazionale di rugby».

E allora torniamo alla partita, a un sabato che si è rivelato di buon auspicio per i maschietti domenica. Avete aperto la strada. «È stato un match durissimo, sul piano fisico e mentale, le francesi sono molto forti fisicamente» Oddio, detto da Flavia Severin che ha un fisico imponente da far invidia a molti avanti uomini. «C’erano diverse giocatrici più grosse di me, e certo dotate di maggiore tecnica. Ma siamo davvero state brave a bloccarle, a giocare come sappiamo. Una vittoria bellissimo, entusiasmante» .

Flavia ha cominciato a 6 anni, nel Paese. Ha smesso a 12, quando non ci sono più le squadre miste, ma ha ripreso a 18, con le Pantere. «Mi trovo molto bene, quest’anno abbiamo compiuto un solo passo falso, a Monza, penso per mancanza di concentrazione, ma adesso stiamo crescendo a vista d’occhi nel gioco». Hobby? «Sport, sport e sport. Esco con gli amici, un tempo avevo anche il fidanzato, ma succede che le storie finiscano». E il lavoro? «Sto cercando, ma con gli impegni del rugby e della nazionale è difficile».

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