«Il mister rimane cambio i giocatori»

L’allenatore non si tocca, la squadra sì. Ossia: Maurizi può ancora lavorare tranquillamente (ma fino a quando?), i giocatori, soprattutto quelli più giovani, hanno invece ancora 3-4 partite (Albinoleffe, Portogruaro, Cremonese, SudTirol) per cambiare marcia. Non dovessero riuscirci, la rosa, oggi tra le più giovani del girone, verrà integrata da elementi di mestiere. Il settembre nero del Treviso (unica squadra con la Carrarese a non aver fatto un punto nei tornei pro) ha indotto il presidente Renzo Corvezzo a rompere gli indugi: massimo un altro mese di pazienza poi, se i risultati non arrivano, si gira pagina.
«Il progetto era formare un gruppo di giovani per le prossime due stagioni», spiega Corvezzo, «è evidente che, se continueranno ad esserci problemi, correremo ai ripari ingaggiando gente d’esperienza. Se ci sarà qualche svincolato importante lo prenderemo: faremo di tutto per mantenere il Treviso in questa categoria, dopo due anni fantastici perderla sarebbe un vero peccato».
Sì ma, vecchi o giovani, farete bene a fare qualche punto al più presto, altrimenti rimontare sarà sempre più difficile. «Quattro sconfitte sono pesanti, inutile negarlo. Facciamo anche un buon calcio per un’ora, poi prendiamo il secondo gol e molliamo. Bisogna correre ai ripari».
Calo atletico o labilità mentale? O magari entrambi? «Dal lato atletico mi pare che la situazione sia buona, i problemi piuttosto sembrano di ordine psicologico: tanti ragazzi in Prima Divisione sono debuttanti, prendono il secondo gol e non c’è più reazione».
In ogni gara avete rimediato uno svantaggio, a Trapani anche 2-2. Ma i finali sono tutti degli altri. «Il morale chiaramente è sotto i tacchi. Lo si è visto domenica: il Lecce ad ogni nostro errore ci ha infilato, dovremo fare tesoro di certe lezioni perché il bel gioco e lo spettacolo a che servono se poi non arriva il risultato?».
Su cosa si basa la sua fiducia incondizionata al mister? «Su ciò che sta facendo, direi in maniera scientifica. Sono convinto che alla fine il lavoro paga, ma è vero che non possiamo più permetterci passi falsi, sennò la cosa si fa pesante».
Imminente il punto di penalizzazione, dunque andrete a Bergamo con -1: se perdete, l’Albinoleffe (-4) vi prenderà. «Andiamo lì con la convinzione di fare risultato ad ogni costo. Ora abbiamo anche Bini, difensoreprestante: ci darà quella fisicità ed esperienza che ci sono mancati, contribuirà alla crescita generale».
Come mai il terreno domenica era in quelle condizioni? «Abbiamo rifatto il manto erboso: con la temperatura alta l’acqua non è sufficiente, bisogna dare un po‘ di tempo. Per la prossima sarà perfetto».
Silvano Focarelli
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