Treviso salvo, consegnata la fidejussione

Lega Pro 1: Consegnata in extremis la fidejussione bancaria, ora scattano le verifiche della federazione 

Il Treviso ce l’ha dunque fatta a non sparire dalla faccia del calcio pro? Con il cuore in gola, arrivando sul traguardo con la lingua penzoloni, ma sembra proprio di sì: ieri il segretario Leandro Casagrande, il collaboratore Roberto Franzoi e l’avvocato Eduardo Chiacchio hanno vinto la loro corsa contro il tempo depositando alla Covisoc a Roma entro le 13 fidejussione di 600 mila euro, richiesta di iscrizione e scartoffie varie. Doveroso attendere conferme: sarà il Consiglio Federale, giovedì, a ratificare o meno l’operazione. Per presentarsi puntuali all’appuntamento i tre hanno organizzato un’autentica staffetta lungo la penisola: Franzoi in aereo (partito in ritardo…) ha portato l’originale del versamento a Roma, dove l’attendeva una moto che zigzagando nel traffico l’ha recapitato in sede dove intanto Casagrande, rappresentante del club (il presidente Corvezzo non c’era), partito in treno all’alba, aveva le carte per l’iscrizione e l’avvocato, da Napoli, la documentazione per il ricorso e l‘assegno circolare di 9 mila euro.

 

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