Paese in A: la salvezza dopo l’inferno

MILANO. Dopo il primo tempo, Paese era all’inferno, sprofondato in serie B. Ma con una ripresa veemente, scandita da due mete di Tamas ha rivisto la luce, e alla fine ha pareggiato.
Match rocambolesco, Paese esce dagli spogliatoi con la spina staccata, si fa infilare due volte e commette una valanga di errori: 15-0 per Milano, buonanotte. Ma in spogliatoio deve scattare qualcosa, al riposo: il faccia a faccia tra coach e giocatori si rivela alla distanza l’arma letale contro i lombardi.
Tamas apre le danze nella ripresa con due mete ravvicinate partendo da mischia chiusa. Milano perde la concentrazione e cala fisicamente, Paese trova le energie e le motivazioni per tentare il tutto per tutto. Allo scadere nuovo avanzamento del pack e fallo dei meneghini: calcio per Agnoletto, che è nelle condizioni di chiudere la partita siglando il pareggio. Paese è di nuovo in serie A.
Lascia il rugby giocato il centro Francesco Pavan, due volte festeggiato dai compagni ieri. Potrebbe restare Tamas, allettato da un’altra stagione in A. Svolta anche in panchina: Gianni Zaffalon dopo 4 anni lascia (e l’ultima stagione è stata davvero faticosa, ma ha saputo condurre in porto la squadra nel momento decisivo), arrivano l’ex azzurro Mario Pavin, e l’assistant Davide Vendramin, figlio dell’indimenticabile «Mel», che torna così all’ovile. Un ticket che riassume già nei nomi la grandissima storia del rugby Paese. Ora la società si muoverà sul mercato.
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