Gruppo Padana, via allo sprint salvezza

PAESE. Sarà la classica sfida da dentro o fuori. Il Gruppo Padana Paese si giocherà la permanenza nel campionato di serie A di rugby in un playout andata-ritorno da affrontare con il coltello fra i denti. I canguri paesani, neo promossi, battaglieranno per mantenere la categoria con il Grande Milano. Domani, ore 15.30, il primo atto a Paese; il return-match fra una settimana. Il presidente Paolo Pavin la vive così: «Sarà un'altra finale, come quella che ci consentì l'anno scorso la promozione in serie A», commenta, «Dobbiamo pensarla così. Perché anche qui sarà in ballo la serie A e anche stavolta dovremo vedercela peraltro con una compagine espressione di una metropoli: un anno fa l'avversaria fu Roma, mentre in questo caso ci capiterà Milano. Alla luce del precedente, speriamo questa combinazione ci porti bene». Gli spareggi-salvezza sono sempre partite, dove anche il minimo errore può essere pagato a caro prezzo: «Saranno due gare molto tirate e Milano, appartenendo al girone A, dovrebbe essere, in linea teorica, anche più attrezzata di noi. Ma adesso si azzera tutto e il fatto di disputare il primo match in casa non credo porti vantaggi o possa fare la differenza. Dopo l'impegno profuso e gli sforzi fatti, anche finanziari, retrocedere in serie B vorrebbe dire sperperare un'intera ragione. Ci aspetta una doppia finale, dove tutti dovranno fare la propria parte, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi per l'impegno mostrato durante la stagione». Il Paese aveva occupato quest'anno anche i quartieri alti della classifica. Ma dovrà passare per le forche caudine degli spareggi-salvezza. «C'è rammarico, perché durante il girone d'andata ci eravamo insediati nelle prime posizioni, poi da gennaio abbiamo patito un calo di tensione, ma sono anche entrate in gioco altre concause: penso anzitutto agli infortuni pesanti di due titolari, Cadorin e Buosi, che non potremo recuperare nemmeno per i playout.
Mattia Toffoletto
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