Il Monte silura «Nini». Panchina a Mazzonetto-Lanzara

Clamoroso a Montebelluna. Come un fulmine a ciel sereno è arrivata ieri pomeriggio l’allucinante notizia dell'esonero del tecnico Alberto Pisani. Cioè l'allenatore della squadra più in forma del campionato, fortemente stimato dallo spogliatoio, reduce da 10 risultati utili e 4 vittorie consecutive: partita con l'obiettivo di salvarsi, adesso la squadra è quarta e in zona playoff. Ma c'è una seconda notizia, altrettanto clamorosa: a subentrare dovrebbe essere Ivanoe Lanzara, nel ruolo di giocatore-allenatore, affiancato però dal ds Rinaldo Mazzonetto che proprio nei giorni scorsi avrebbe ottenuto il patentino come allenatore di Seconda, potendo così dirigere la squadra dalla panca.
A telefonare a Pisani, per annunciargli il licenziamento, è stato proprio il Rinaldo Mazzonetto, tornato in pista negli ultimi giorni. Prima la chiamata alle 13, poi il fax. Interpellato, Mazzonetto ha spiegato di essere in silenzio stampa: patron Mauro Rossetto è all'estero (Moldova) e la società non ha ufficializzato la notizia. Motivazioni personali all'origine dell'esonero? Impossibile trovare spiegazioni tecniche, visto il «campionato stratosferico», giusto per citare le ultime dichiarazioni di Pisani dopo il match con il S. Georgen, fatto fin qui da Corbanese & Co. Ma, fin da settembre, era emerso più di qualche screzio con Mazzonetto: alla prima occasione utile, Pisani è stato silurato. Il dg Massimo Taibi si era dimesso a fine dicembre per «divergenze di vedute» con la società: non solo l'arenarsi della cordata-Giacomazzi, per cui si era speso in prima persona, ma anche il fatto che la proprietà gli avesse ventilato l'ipotesi del licenziamento di Pisani. «Dopo l'ultima uscita a vuoto di Mazzonetto-Rossetto, la mia cordata, che era pronta per riunirsi domani (oggi, ndr), non intende più andare avanti - afferma Taibi - Siamo sconcertati e ci dissociamo totalmente dalla decisione di esonerare l'allenatore». Il massimo dei minimi? Pisani e Mazzonetto avevano lavorato assieme lo scorso anno alla Feltrese. E, a maggio, assieme erano approdati in via Biagi.
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