Celtic League, il Benetton apre con il Connacht

Rugby: «prima» a Monigo in settembre, chiusura a Edimburgo in maggio
UN ANNO FA. Con il Connacht a Monigo ai Leoni andò bene: irlandesi battuti 24-17
UN ANNO FA. Con il Connacht a Monigo ai Leoni andò bene: irlandesi battuti 24-17
 Si inizia nel primo week end di settembre (date da definire) in casa contro il Connacht, si finisce il primo week end di maggio a Edinburgh: la Celtic League, quest'anno denominata RaboDirect, ha conosciuto il suo calendario. Gironi di andata e ritorno non a specchio, ma modellati ad hoc. Dalla seconda in poi: a Cardiff, con gli Ospreys, a Glasgow, con gli Scarlets, a Dublino, quindi tripletta a Monigo con Newport, Edinburgh e Leinster (28 ottobre-26 novembre), a Connacht e Viadana, con gli Aironi, a Munster, a Leinster, con Munster, in trasferta con gli Scarlets, con Cardiff e Ulster, in casa degli Ospreys, con Glasgow e chiusura appunto in Scozia.  Il Benetton ne giocherà 6 delle prime 11 a Monigo, duretta in verità la volata finale di regular, con 3 gare su 4 all'estero. Anche quest'anno il Board ha risparmiato alle due italiane la seccatura di viaggiare sotto le feste: il fine settimana di Natale i «leoni» sono a Viadana, una settimana dopo ospitano gli Aironi.  Treviso nella stagione d'esordio in Celtic è arrivata nona, cioè terzultima, vincendo 9 gare e perdendone 13. Due gli obiettivi quest'anno: fare meglio in classifica e vincere finalmente un match all'estero. Teniamo presente che i Mondiali in Nuova Zelanda termineranno il 23 ottobre: fino a quel giorno, e presumibilmente anche per un paio di settimane successive (bisognerà dare ai nazionali il tempo di recuperare), il Benetton non avrà i suoi 12 azzurri: nel frattempo saranno state giocate 7-8 partite, in cui Smith utilizzerà i «permit player». E quando tornerà, Van Zyl potrà essere schierato da italiano.  A proposito, dal 2012-13 la Fir permetterà solo 3 provenienti da federazione straniera e non eleggibili. Infine: l'erede di Andrea Cavinato in nazionale under 20 sarà Craig «Toni» Green, che resta anche responsabile delle accademie. (si. fo.)

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