Red Canzian: «La meraviglia di stupirsi oggi i ragazzi non ce l’hanno più»
È un’immagine semplice, quasi immobile: un padre e un figlio che guardano scorrere il Cagnan. Ma dentro c’è un tempo che non c’è più. Red Canzian ricorda le prime volte in città, fine anni Cinquanta, gli occhi sgranati davanti alle novità. «Un giorno mio padre mi disse: ti porto a mangiare una cosa che non hai mai mangiato - ricorda - Andammo dal primo pizzaiolo arrivato a Treviso, vicino all’allora cinema Garibaldi. La pizza la vendeva al taglio, a quadretti. Sento ancora adesso l’odore dell’origano e dell’acciuga. Non li avevo mai sentiti». Era la Treviso ingenua, curiosa, capace di stupirsi. Un sentimento che oggi, dice, vede spegnersi nei ragazzi. «La meraviglia di stupirsi oggi i ragazzi non ce l’hanno più». Ecco l'intervista di Domenico Basso a Red Canzian
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