Maxi operazione della Guardia Costiera: sequestrate 1,8 tonnellate di prodotti ittici, sanzioni per 20mila euro

Cinquantadue ispezioni lungo la filiera ittica tra Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige: chiuso un locale a Caorle 

I prodotti sequestrati dalla Guardia Costiera
I prodotti sequestrati dalla Guardia Costiera

Circa 1.800 chilogrammi di prodotti ittici sequestrati, 10 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 20mila euro e un’attività commerciale denunciata per irregolarità nello smaltimento dei rifiuti. È il bilancio dell’operazione “Stige”, coordinata a livello regionale dal Centro di controllo area pesca della Direzione Marittima di Venezia, nell’ambito dei controlli sulla filiera ittica. L’attività ha interessato 52 esercizi e strutture commerciali in un ampio territorio, dalla Lombardia orientale al Veneto, fino alle province autonome di Trento e Bolzano e alla provincia di Pordenone. Alle verifiche hanno partecipato i militari dei Comandi della Guardia Costiera di Venezia, Chioggia, Caorle e Jesolo, con l’obiettivo di contrastare la commercializzazione di prodotti scaduti o privi delle informazioni obbligatorie in materia di etichettatura e tracciabilità.

Controlli nei ristoranti: un locale chiuso a Caorle

La prima fase dell’operazione ha riguardato i ristoranti delle principali località turistiche venete, dal litorale veneziano al Lago di Garda. In questo ambito sono stati individuati circa 50 chilogrammi di prodotti ittici scaduti o non tracciabili, con sanzioni amministrative per complessivi 8mila euro. Particolarmente grave la situazione riscontrata in un ristorante del Circondario marittimo di Caorle, dove gli ispettori hanno accertato importanti carenze igienico-sanitarie. La situazione ha richiesto l’intervento del personale dell’Usl 4, che ha disposto l’immediata chiusura del locale e la sospensione temporanea dell’attività di ristorazione.

Sanzioni anche sul Garda

Oltre al Veneto Orientale, interventi e sanzioni per il pesce scaduto non sono mancati nemmeno  nel basso Garda e nel Bresciano. L’operazione “Stige” conferma l’attenzione della Guardia Costiera sulla sicurezza alimentare e sulla regolarità della filiera ittica, con controlli che non si fermano ai punti di somministrazione, ma risalgono lungo la catena di approvvigionamento fino ai grossisti e agli impianti di lavorazione, per tutelare i consumatori e contrastare le irregolarità nella commercializzazione dei prodotti ittici.

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