Veneto, il divieto di lavoro nelle ore più calde esteso anche ai rider

Il divieto è valido ora nel settore agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all'aperto, nelle cave in condizioni di esposizione prolungata alle alte temperature, ai produttori di vetro artistico e a tutte le attività lavorative svolte nei cantieri stradali, nella logistica di piazzale e nella consegna di beni per conto altrui

Il divieto è stato esteso anche ai rider
Il divieto è stato esteso anche ai rider

Anche i rider non potranno lavorare nelle ore più calde. Lo stabilisce la nuova ordinanza di Alberto Stefani, presidente di Regione. 

Il divieto è valido ora nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili all'aperto e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata alle alte temperature, estendendole anche a tutte le attività lavorative svolte nei cantieri stradali, nella logistica di piazzale e nella consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano, con l'ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote.

L'ordinanza, inoltre, estende le disposizioni anche alle attività lavorative che si svolgono nei luoghi indoor di produzione del vetro artistico dove gli operatori lavorano costantemente a ridosso di forni fusori ad altissime temperature.

Il documento, peraltro, raccomanda ai datori di lavoro di valutare nell'ambito dell'organizzazione, la rimodulazione degli orari di svolgimento delle prestazioni.

Quando è vietato lavorare e le categorie coinvolte

Il nuovo provvedimento, in vigore dal 2 luglio fino al 31 agosto, quindi, vieta lo svolgimento dell'attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16. Restano validi eventuali accordi aziendali che prevedano misure di tutela equivalenti o più tutelanti per i lavoratori.

Le stesse disposizioni applicate per le categorie già citate, valgono anche nei luoghi di produzione del vetro artistico che determinano l’esposizione ad ambienti termici severi. Tutto questo ha valore nelle giornate e nelle aree del territorio regionale in cui il sistema di previsione del rischio elaborato dal progetto Worklimate (Inail-Cnr) segnali un livello di rischio “alto” (ore 12:00) per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.

La Regione raccomanda inoltre il ricorso alle Linee di indirizzo in tutte le attività svolte all'aperto e negli ambienti chiusi non climatizzati influenzati dalle condizioni meteorologiche esterne. Sono esclusi dal divieto gli interventi di pubblica utilità, protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità effettuati dalle Pa, dai concessionari di pubblico servizio e dai relativi appaltatori, purché siano adottate adeguate misure organizzative e di sicurezza per ridurre il rischio da esposizione al caldo da parte dei datori di lavoro.

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