«Varda che roba, raga», ecco Tabi: dal Camerun al Veneto è il fenomeno reel
Magazziniere camerunense, si è scoperto influencer da qualche settimana. Nei suoi video il centro di Albignasego, il Duomo di Monselice e le mura di Este, ma anche centri commerciali e supermercati: «Così ringrazio l’Italia accogliente»

«Ehi raga, varda che roba raga», ormai la frase è quasi un mantra, che apre tutti i suoi reel condita da una caratteristica r francofona. Video che – vai davvero a capire il perché – stanno girando massicciamente nei cellulari dei padovani: Tabi Enowkenwa non può dirsi di certo un influencer, ma è probabilmente il personaggio social della settimana.
Il segreto? Sicuramente gli oscuri meccanismi dell’algoritmo, che spesso regalano notorietà senza particolari meriti, ma anche una dose contagiosa di genuinità, mista alla capacità di sorprendersi di fronte a luoghi non propriamente entusiasmanti, che sia un supermercato o la piazzetta di un quartiere commerciale.
Tabi è camerunense, ha 45 anni e cinque figli, vive a San Giacomo di Albignasego ed è in Italia ormai da vent’anni. Non può dirsi un influencer anche perché non ha i numeri per definirsi tale, ma è pur vero che nel giro di qualche giorno le sue comparsate su Instagram hanno cominciato ad avere 300, 600, 1.000 e più condivisioni per ogni reel, con migliaia di like e centinaia di commenti.

Lo swtich, il salto, l’exploit pare essere arrivato con un video dedicato a Monselice: «Sono in vacanza raga, varda qua che roba, che bella Italia, venite in Italia che dobbiamo aiutare il turismo, visto che roba», spiega in queste immagini mostrando il Duomo, non propriamente il monumento più apprezzato della cittadina: 1.957 condivisioni e quasi 600 like.
«Varda che roba, è una roba incredibile, guarda qua», spiega invece in un recentissimo video girato attorno alle mura del castello di Este, canticchiando anche quanto bella e accogliente è l’Italia.
Ma veramente lo stupore si accende anche di fronte all’inspiegabile: nel video da oltre 2.200 condivisioni il «varda che roba» e «questa è la bellezza dell’Italia da far conoscere al mondo» vede come protagonista un centro commerciale a Monselice, in altre due occasioni ad altrettante catene di supermercati di Maserà.
I gusti son gusti, vero, ma qui si supera davvero il comprensibile. Spiega lui: «Non so cosa sia successo, ma so che la gente apprezza i miei video e mi scrive per consigliarmi nuovi posti da visitare». Proprio come gli influencer, tirati per la giacca a sponsorizzare le cose più disparate. Tabi si dice sorpreso e orgoglioso di questa improvvisa notorietà.
«Io so solo di essere innamorato dell’Italia perché l’Italia è un paese accogliente: mi sono trasferito ad Albignasego dieci anni fa e ringrazio ogni giorno per avermi fatto trovare una comunità capace di farmi star bene. Questi video servono proprio a lanciare messaggi di positività: se posso dare il mio contributo, lo faccio».
Con l’idea di diventare un influencer? «Ma no, io sono un magazziniere e faccio questi video nelle pause pranzo o nei giorni di ferie», assicura lui. «Utilizzavo i social, soprattutto Tik Tok, per diffondere pensieri e preghiere legate a Padre Pio, di cui sono devoto, ma ora mi sto divertendo tantissimo così».
Varda che roba, raga!
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