Treviso, in vigore l'ordinanza anti-sbandati
Dopo i tira e molla dei giorni scorsi, anche il capoluogo della Marca si schiera a favore dell’ordinanza già ratificata da diverse amministrazioni

POLETTO LEGA CITTADELLA POLETTO LEGA CITTADELLA
Il sindaco di Treviso, Gian Paolo Gobbo, ha trasmesso all'ufficio protocollo un'ordinanza analoga a qualle formulata dal suo collega di Cittadella in materia di reddito minimo dei cittadini immigrati al fine di poter mantenere la dimora in Italia. Nel documento si legge, tra l'altro, che viene ordinata l'istituzione ''di un'apposita commissione interna, costituita dall'ufficiale d'Anagrafe, da un funzionario dell'Ufficio demografico e da un appartenente la Polizia Locale, con il compito di esaminare le singole richieste e ove ne sussistano i motivi, stabilire la necessita' di inoltrare l'informativa preventiva al Prefetto ed al Questore''. I limiti minimi di reddito per ottenere l'iscrizione all'anagrafe sono i medesimi indicati nelle ordinanze gia' firmate da vari altri sindaci. Per i cittadini comunitari di Romania e Bulgaria e' stabilito che essi ''dovranno inoltre esibire il nulla osta rilasciato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione nei settori diversi, da quello agricolo, turistico alberghiero, lavoro domestico e di assistenza alla persona, edilizio, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato, lavoro stagionale''.
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