Tre anni per 1000 euro: inefficiente il finanziamento per gli artigiani

 
VENEZIA.
Fino a mille giorni di attesa per un contributo medio di poco superiore ai mille euro a copertura delle spese. Questi i tempi di applicazione della legge 48 del 1993 che eroga finanziamenti agevolati alle imprese artigiane, nella fotografia scattata dall'Osservatorio sulla spesa del Consiglio regionale. I risultati del monitoraggio su una legge «storica» per il mondo artigiano, che nell'ultimo decennio ha erogato quasi 500 milioni di euro al settore, sono stati presentati ieri ai componenti delle commissioni Bilancio e Attività produttive. La legge necessita quanto prima di un «tagliando». Su oltre 144 mila imprese artigiane attive in Veneto, solo il 2,5% ha fatto ricorso ai finanziamenti agevolati previsti. Il contributo regionale avrebbe dovuto scontare dell'8% l'importo del prestito acceso presso un istituto di credito per finanziare acquisti in conto capitale e intervenire sul fronte dei consorzi di garanzia, rafforzando la struttura patrimoniale dei Confidi. A conti fatti, risulta invece che gli interventi a favore degli imprenditori singoli hanno avuto poco successo: ogni anno, sono state circa 700 le imprese che hanno fatto ricorso ai finanziamenti agevolati, sottoponendosi a lunghi tempi di attesa (da un minimo di 269 giorni a un massimo di 1017), ai costi di una doppia o tripla istruttoria per una cifra di importo modesto (in media 1156 euro). Migliori performance ha registrato invece la parte della legge che mirava ad accrescere il patrimonio netto dei consorzi di garanzia. Infine, il sostegno patrimoniale ai Confidi non appare più una misura sufficiente per facilitare l'accesso al credito dei piccoli e piccolissimi imprenditori.

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