Tar del Veneto: stop parziale al calendario regionale per la stagione di caccia

Il blocco, stabilito sabato 11 luglio, arriva dopo il ricorso presentato da cinque associazioni ambientaliste e animaliste: Lega Abolizione Caccia, Lav, Lipu, Enpa e Lndc

Restano aperti altri aspetti del ricorso, come l'impiego di munizioni al piombo
Restano aperti altri aspetti del ricorso, come l'impiego di munizioni al piombo

Il nuovo calendario per la stagione di caccia 2026/2027 della Regione Veneto è stato parzialmente sospeso. La decisione arriva dal Tar del Veneto che con un’ordinanza cautelare ha bloccato alcune regole approvate dalla Giunta regionale lo scorso maggio.  

Il blocco, stabilito sabato 11 luglio, arriva dopo il ricorso presentato da cinque associazioni ambientaliste e animaliste: Lega Abolizione Caccia, Lav, Lipu, Enpa e Lndc.

In particolare, la decisione dei giudici cancella il via libera alla caccia da appostamento per più di tre giorni a settimana, nei mesi di ottobre e novembre 2026. Questo vale in due casi: per l'allodola su tutto il territorio regionale e per i turdidi (tordi e cesene) nella provincia di Vicenza.

Il Tar ha anche fissato la prossima udienza pubblica per il 26 novembre: in quella data si deciderà il merito della causa e verranno discussi gli altri temi caldi del ricorso. Resta infatti da chiarire la data di chiusura della caccia alle specie Tordo sassello e Cesena, la validità dei dati scientifici usati dalla Regione e l'impiego delle munizioni in piombo.

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