Movida, stretta a Chioggia e Sottomarina: stop alla vendita serale di bottiglie di vetro e lattine
Il provvedimento resterà in vigore fino al 30 settembre nelle aree della movida di Sottomarina e del centro storico. Sanzioni fino a 500 euro

Estate 2026, il sindaco Armelao firma l’ordinanza anti-vetro e anti-lattine: «Non posso vedere i passaggi al mare o il muretto di viale Lungomare invasi dalle bottiglie di vetro. Altro che puntare il dito contro il sindaco. È una questione di rispetto».
Più sicurezza, meno degrado, più tutela per residenti e turisti. Sono questi gli obiettivi dell’ordinanza firmata dal sindaco di Chioggia Mauro Armelao, che introduce il divieto di vendita per asporto e di detenzione su area pubblica di bevande in contenitori di vetro, lattine e altri recipienti potenzialmente pericolosi nelle principali aree interessate dalla movida cittadina.
Il provvedimento sarà in vigore tutti i giorni dalle 22 alle 6 fino al 30 settembre 2026 e interesserà le principali vie e piazze di Sottomarina e del centro storico di Chioggia, tra cui Lungomare Adriatico, viale Barbarigo, viale Mediterraneo, corso del Popolo, Riva Vena, San Domenico e numerose altre aree particolarmente frequentate durante il periodo estivo.
L’ordinanza nasce dalla necessità di prevenire situazioni che, negli anni precedenti, hanno comportato l’abbandono e la rottura di bottiglie in vetro e lattine, con conseguenti rischi per l’incolumità delle persone, episodi di degrado urbano e disturbo della quiete pubblica. Durante la stagione estiva, infatti, il sensibile incremento delle presenze turistiche e della frequentazione degli spazi pubblici rende necessario adottare misure preventive per garantire la sicurezza urbana e la vivibilità della città.
Resta consentita la consumazione delle bevande all’interno dei pubblici esercizi e nelle aree esterne regolarmente autorizzate con tavoli e sedie. Per l’asporto, negli orari interessati dall’ordinanza, le bevande dovranno essere servite esclusivamente in bicchieri monouso. Sono inoltre escluse dal divieto le consegne a domicilio e gli acquisti destinati al consumo domestico.
«Ho firmato questa ordinanza perché sento il dovere di tutelare la sicurezza delle persone e il decoro della nostra città», ha detto il sindaco Mauro Armelao. «Chioggia è una città accogliente, che ogni estate ospita decine di migliaia di turisti, ma proprio per questo non possiamo permettere che bottiglie e lattine abbandonate o rotte diventino un pericolo per chi passeggia, per i bambini che giocano, per le famiglie e per chi lavora».
«Il rispetto della città non è un optional: è un dovere di tutti. Chi sporca o lascia oggetti pericolosi negli spazi pubblici manca di rispetto non solo all’ambiente, ma all’intera comunità. Non se ne può più dello stato di degrado in cui vengono lasciati nel fine settimana i giardini di viale Umbria: spazi verdi da poco riqualificati, bellissimi e accoglienti, trattati in maniera indecente da gente incivile».
«Questa ordinanza non vieta il divertimento, ma stabilisce regole semplici di convivenza civile: ci si può divertire benissimo anche rispettando gli altri e la città che ci ospita. Chiedo la collaborazione di tutti: residenti, turisti ed esercenti. Voglio una Chioggia viva, piena di persone e di eventi, ma la voglio anche pulita, ordinata e sicura. E c’è poco da puntare il dito contro il sindaco: la sicurezza e il decoro sono un dovere di tutti».
L’amministrazione comunale ricorda che la violazione dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta pari a 250 euro, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente nei casi di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
In sintesi, dalle 22 alle 6 e fino al 30 settembre, scatta il divieto di vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro, lattine e contenitori potenzialmente pericolosi; vietato anche detenere su area pubblica bevande contenute in vetro o lattine nelle aree interessate dall’ordinanza. Restano consentiti il consumo all’interno dei locali e nei plateatici autorizzati, l’asporto solo con travaso in bicchieri monouso, le consegne a domicilio e gli acquisti per uso domestico.
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