L’adesivo salvavita dotato di sensore sul casco dei motociclisti: ecco come funziona

Un adesivo con sensore NFC sul casco permette ai soccorritori di accedere subito a dati personali, contatti e informazioni sanitarie del motociclista in caso di incidente

Eva Franceschini
Sos Moto: il progetto che salva la vita ai motociclisti
Sos Moto: il progetto che salva la vita ai motociclisti

Un semplice adesivo, dotato di sensore, che si applica sul casco e che può fare la differenza in caso di incidente: l’idea è di Massimiliano Bruni, motociclista appassionato e volto noto del Bar Serena, fondatore del progetto “SOS Moto”.

L’idea è frutto di un confronto con gli operatori del Suem, agenti della Polizia di Stato, Carabinieri che, nel loro impegno quotidiano per garantire la sicurezza della popolazione, si trovano a dover fronteggiare anche gli incidenti che vedono coinvolti i motociclisti.

Il progetto

«Sulla base della loro esperienza, gli operatori del Suem hanno spiegato che la necessità più importante che hanno è quella di conoscere nell’immediato le generalità e le informazioni sanitarie che riguardano la vittima dell’incidente» spiega Massimiliano Bruni. In particolare, in caso di incidente grave, in cui la persona sia impossibilitata a parlare, avere a disposizione le informazioni sulle condizioni di salute generali può essere determinante per salvare la vita alla persona».

L’adesivo, di piccole dimensioni e fornito al suo interno di un microchip NFC (tecnologia wireless che permette lo scambio di informazioni tra due soggetti vicini), può contenere le generalità della persona, compreso il codice fiscale, i contatti famigliari da chiamare in caso di emergenza e, soprattutto, le informazioni sanitarie, che possono risultare fondamentali. «Gli operatori spiegano che, quando si trovano a dover intervenire in situazioni molto serie, con la persona vittima dell’incidente impossibilitata a parlare e, quindi, a dare informazioni, spesso devono risalire al nominativo attraverso i sistemi telematici, perdendo tempo prezioso».

Come funziona

Grazie al dispositivo, queste tempistiche potrebbero essere notevolmente ridotte e, soprattutto, funzionare da salva-vita: «La situazione più emblematica è quella legata all’intervento farmacologico: se, ad esempio, la persona assume regolarmente il Cumadin o altri anticoagulanti, la somministrazione di determinati farmaci è assolutamente vietata. Ma, in alcuni casi, proprio questi ultimi possono essere utili per aiutare la persona a sopravvivere, in quei drammatici momenti».

Altri casi simili sono quelli di persone affette da diabete o particolari patologie cardiache che non necessitano di anticoagulanti. «Il dispositivo è stato presentato a tutti i Suem del Veneto ed è stato accolto con grande favore» dice Massimiliano Bruni. È considerato uno strumento potenzialmente molto efficace e in grado di semplificare molto il lavoro degli operatori sanitari».

Il sensore non necessita di ricarica, il suo utilizzo non prevede abbonamenti di alcun genere ed è una specie di “cintura di sicurezza”, come ama definirlo il suo creatore e ideatore.

Il codice 

Il funzionamento è davvero agile: l’operatore del Suem avvicina il proprio smartphone al chip, inquadra immediatamente il Qrcode, grazie al quale si apre la schermata con tutte le informazioni indispensabili, compresa la foto della persona proprietaria del casco. L’iniziativa ha attirato anche l’attenzione di MotoBabbo, la manifestazione che, ogni anno da oltre vent’anni, raduna in piazza a Mirano, tutti i motociclisti aderenti (nel 2025 sono stati oltre 3. 000), con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare a Casa Nazareth, per i bambini meno fortunati. «Questo interessamento ha costituito una grande soddisfazione per me» conclude Bruni. «È un’iniziativa che stimo molto e sono felice avere la collaborazione delle persone che la organizzano».

Il sensore, in accordo con le indicazioni fornite dagli operatori del Suem e delle forze dell’ordine, verrà posizionato sulla parte laterale sinistra del casco, quella che solitamente non urta il terreno in caso di incidente.

 

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