Tragedia nella Solfatara, morirono padre, madre e figlioletto: condanna a 5 anni per Angarano
La Cassazione conferma la condanna per il legale della società che gestiva il sito dove morirono nel 2017 i coniugi di Meolo e il loro bimbo

E' definitiva la condanna a cinque anni di carcere per Giorgio Angarano, 79 anni, coinvolto nel procedimento per la morte dei coniugi Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella di Meolo e del loro figlio Lorenzo, deceduti alla Solfatara, nella zona di Pozzuoli (Napoli), il 12 settembre del 2017. E' quanto stabilito dalla Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa di Angarano, legale rappresentante della società 'Vulcano Solfatara srl'.
Le tre vittime vennero inghiottite, uno dopo l'altra, da una voragine apertasi sotto i loro piedi e poi soffocati dai gas presenti nel sottosuolo del vulcano puteolano trasformato in sito naturalistico. Sopravvisse solo il figlioletto più piccolo dei Carrer.
I supremi giudici hanno, inoltre, annullato la sentenza della Corte d'Appello di Napoli limitatamente alla revoca della confisca dell'area, rinviando per un nuovo giudizio sul punto.
Nel processo di primo grado, conclusosi il 28 gennaio del 2021, erano stati assolti gli altri 5 imputati, tutti soci della srl.
Decisione ribadita in appello.
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