Scuole professionali venete: dopo sei mesi lavora uno studente su due

Dopo un anno hanno un contratto due giovani su tre. A un anno dal diploma lavora invece l’80 per cento. Il presidente di Forma Veneto: «L’indagine ci consente di ribadire con ulteriore consapevolezza il valore della IeFP»

Nicola Brillo
Un incontro tra studenti e aziende alla Fiera di Padova
Un incontro tra studenti e aziende alla Fiera di Padova

Il sistema di istruzione e formazione professionale (Iefp) è storicamente uno dei pilastri dell’educazione secondaria di secondo grado in Veneto.

E ora vuole proporsi come interlocutore nella filiera tecnologico-professionale. I numeri lo dimostrano: a sei mesi dal termine del percorso di studi quasi la metà degli studenti e delle studentesse risulta avere un contratto di lavoro (e circa la metà di chi non risulta averne uno, sceglie di proseguire gli studi). A un anno, ad avere un contratto sono due giovani su tre e a due anni ben otto su dieci.

La ricerca

È stata presentata a Palazzo Balbi a Venezia la prima ricerca su larga scala sull’ingresso nel mondo del lavoro degli allievi qualificati e diplomati del sistema IeFP Veneto (8. 694 allievi in uscita nel triennio 2022-2024). L’iniziativa è stata realizzata da Ficiap Veneto per Forma Veneto, l’associazione che riunisce enti e scuole IeFP del Veneto, in collaborazione con Veneto Lavoro. «L’indagine ci consente di ribadire con ulteriore consapevolezza il valore della IeFP e il suo ruolo strategico per giovani, famiglie, l’occupazione e l’economia del territorio – ha evidenziato Matteo Roncarà, presidente di Forma Veneto –. Ma anche a dare forza alla sua “candidatura” a protagonista nella filiera tecnologico professionale, la cosiddetta “4+2”. Confidiamo che la ricerca possa costituire un punto di partenza per un lavoro più ampio con Veneto Lavoro, con l’obiettivo di definire una piattaforma di monitoraggio delle transizioni lavorative della IeFP».

Canale del sistema di istruzione di competenza regionale, i cui titoli sono riconosciuti a livello nazionale ed europeo, la IeFP comprende i percorsi triennali di qualifica e quadriennali di diploma professionale (con stage durante l’anno) dopo le scuole medie.

Proposti da enti di formazione professionale accreditati e finanziati dalla Regione del Veneto, sono percorsi capaci di garantire “buona” occupazione, rispondere alle esigenze del tessuto economico del territorio, contribuire allo sviluppo e alla coesione sociale.

Un sistema che in Veneto ha una lunga storia: oggi conta oltre 90 scuole presenti in tutte le province e ogni anno attiva oltre 1. 00 percorsi formativi, coinvolgendo circa 20mila giovani tra i 14 e i 18 anni.

Il tasso di inserimento lavorativo

L’analisi del tasso di inserimento lavorativo (TIL) evidenzia risultati positivi. A sei mesi dal conseguimento del titolo risulta occupato il 44, 1% dei giovani, quota che sale al 59, 4% dopo un anno, al 75% dopo diciotto mesi e supera l’80% a due anni. Numeri che migliorano per i diplomati con il quarto anno.

Le migliori performance si registrano nei settori meccatronico, agroalimentare, ristorazione e benessere, tutti sopra la media. Permane un divario di genere, con un tasso di occupazione del 62, 6% per i ragazzi e del 53, 8% per le ragazze, differenza che si riduce quasi del tutto tra i diplomati.

Quanto alle tipologie contrattuali, prevalgono apprendistato e tempo determinato: a un anno dal titolo il 43, 1% degli occupati è assunto in apprendistato, il 33, 6% con contratto a termine e il 7, 2% a tempo indeterminato. «Gli oltre 80 punti percentuali di occupazione a due anni dal conseguimento del titolo rappresentano la risposta più concreta a chi ancora oggi sottovaluta il valore della formazione professionale – ha sottolineato Valeria Mantovan, assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Competenze e Pari opportunità –. Il Veneto ha creduto nella IeFP quando non era una scelta scontata, investendo con convinzione in un modello capace di coniugare formazione, impresa e occupazione».

L’indagine

Forma Veneto riunisce quasi la totalità (93%) delle realtà del sistema IeFP in Veneto: Ciofs-FpVeneto, Cfs Belluno, Enaip Veneto, FedForm Veneto, Ficiap Veneto, Fondazione Salesiani per la Formazione professionale Italia Nord Est, Fondazione San Nicolò e Irigem.

L’indagine arriva in un momento importante, perché alla vigilia dell’atto di indirizzo regionale che entro l’estate regolamenterà in Veneto la filiera “4+2”per la IeFP.

Tale percorso consentirà agli studenti di accedere direttamente all’esame di maturità oppure agli Its Academy dopo il diploma professionale quadriennale.

«In un contesto demografico caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione, la sfida per i prossimi anni sarà non solo quello di inserire i giovani, ma anche di incrementare la partecipazione al mercato del lavoro da parte di persone inattive, donne e over 55 – ha aggiunto Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro –. Estendere a queste categorie le logiche del modello veneto della formazione professionale, puntando su orientamento, competenze e accompagnamento al lavoro, può rappresentare una delle chiavi per affrontare le sfide del futuro».

 

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