Raccolta funghi, le regole cambiano di paese in paese: le multe possono toccare i 208 euro
Si può raccogliere un solo chilo al giorno delle 14 specie più pregiate. Le differenze tra i territori delle diverse Unioni montane

Paese che vai, regole che trovi. E nella raccolta dei funghi di regole ce ne sono parecchie, diverse da zona a zona, ancora di più tra diverse province o regioni. Per i residenti ci sono meno vincoli dal punto di vista economico.
I permessi
Ovunque serve un permesso che viene rilasciato dalle Unioni montane venete o dalle Provincie (quella di Belluno fa le veci dell’Unione montana Val Boite che è commissariata). In molte parti del Veneto i residenti sono esenti dal pagare il contributo (ma solo nella propria zona).
Diamo qualche esempio. Unione montana Agordina: 8 euro il giornaliero, 15 il settimanale, 50 il mensile (residenti esentati); Um Alpago: 10 euro giornaliero, 20 settimanale, 50 mensile, 100 annuale (i residenti pagano 5 euro per la raccolta annuale); Um Valbelluna: 10 euro giornaliero, 25 euro settimanale, 50 euro mensile (il permesso annuale costa 5 euro ai residenti); Um Cadore, Longaronese Zoldano: 10 euro giornaliero, 20 euro settimanale, 60 euro mensile, 150 euro annuale (residenti esentati); Um Centro Cadore: 10, 20, 70 e 140 (residenti esentati); Um Comelico: 12 euro giornaliero, 23 euro settimanale, 70 euro mensile, 200 annuale (i residenti non regolieri pagano 10 euro per il permesso annuale); Um Belluno – Ponte: 10, 20, 35 (i residenti pagano 5 euro l’anno); Um Feltrina: 7, 16, 31, 75 (residenti esentati); Um del Grappa: 6.50, 15, 35 100 (residenti esentati); Um Prealpi trevigiane: 5, 10, 30, 75 (residenti esentati); Provincia di Belluno per la Val Boite: 12, 40, 70, 100 (residenti esentati); Provincia di Treviso: 5, 10, 25, 75.
Nel Parco dei Colli Euganei si pagano 5.16 euro per il permesso giornaliero, 15.50 per quello settimanale e 51.65 euro per il mensile (residenti esentati). Per dimostrare di essere in regola, occorre avere con sé un documento di identità per i residenti, la ricevuta del pagamento per chi deve pagare o un documento che certifica l’esenzione (come i proprietari dei terreni, i regolieri, gli usi civici).
Fuori regione
Si può ovviamente andare a funghi anche fuori dai confini regionali, pagando e rispettando orari e date. In Alto Adige i funghi si raccolgono solo nei giorni pari del mese, dalle 7 alle 19, con una tassa giornaliera di 10 euro per i non residenti. Quanto? Un chilo al giorno per non residenti, due chili per i residenti.
Un’altra valle a confine con il Bellunese è il Primiero. La quantità massima è di 3 chili a persona, si pagano 15 euro per un giorno di raccolta, 20 euro per tre giorni e via aumentando. I residenti non pagano e non hanno bisogno di registrarsi. Nel territorio del Parco di Paneveggio possono raccogliere funghi solo i residenti, con divieti nelle zone di riserva integrale.
Limiti
In Veneto si possono raccogliere tre chili di funghi, ma solo un chilo di 14 specie, come ad esempio gli ovoli, i porcini, i finferli, le finferle, le spugnole, le morette. È vietato raccoglierli di notte, usare rastrelli e uncini; vanno puliti in modo sommario e trasportati in cesti che consentano la dispersione delle spore. I giorni di raccolta sono il martedì, il venerdì, la domenica e le feste infrasettimanali. Anche in questo caso, come nei pagamenti, ci sono delle variazioni da zona a zona o a seconda se si è residenti o meno.
Qualche esempio: in Agordino i residenti possono andare tutti i giorni; in Alpago no (vietata la raccolta a tutti lunedì, mercoledì e giovedì), ma il sabato è aperta a tutti; anche nella Um Grappa ci sono giorni vietati a tutti, lunedì, mercoledì e sabato. Nella gran parte delle altre Unioni montane la raccolta è consentita ai residenti anche il sabato.
Sanzioni
Si paga, eccome se si paga. Per chi raccoglie funghi senza averne titolo, cioè senza il permesso, la sanzione va da 50 euro a 208 euro; chi viene beccato fuori dalle giornate consentite paga da 78 euro a 156 euro; se si raccoglie più del consentito si pagano 78 euro per ogni chilo o frazione di chilo in più; 20 euro per chi raccoglie più chiodini del consentito. E ci sono sanzioni anche se si raccolgono funghi non commestibili (solo tre per motivi scientifici). Se si usano attrezzi non consentiti, sanzioni da 52 euro a 104 euro. Il prodotto in più viene distrutto davanti a chi l’ha raccolto o consegnato a enti o istituti di beneficenza.
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