La neve di maggio imbianca le montagne del Veneto, l’esperto: «Eventi anomali ma non del tutto eccezionali»
Diverse vette e località dolomitiche si sono svegliate ricoperte di neve, in quota fino a 35 centimetri. Freddo in tutta la regione. Il meteorologo Marigo spiega i motivi dell’abbassamento delle temperature

La neve di maggio imbianca le montagne del Veneto. Da Cortina a Misurina, ma anche Arabba fino a Cima Grappa, nella mattinata di oggi, venerdì 15 maggio, diverse località si sono svegliate e si sono immerse in un pieno clima invernale, come in questo periodo dell’anno non si vedeva da diverso tempo. La neve è arrivata fino ai 1200-1300 metri, ma è sulle vette che abbiamo assistito a vere immagini da cartolina: Sopra i 2200- 2300 metri si sono accumulati fino ai 25-35 centimetri di neve.
«L’ondata di freddo – spiega Gianni Marigo, meteorologo Arpav e Responsabile centro neve e valanghe di Arabba – è stata causata dall’ingresso nella giornata di ieri (14 maggio, ndr) di una saccatura di origine nord-atlantica, che ha interessato in particolare la provincia di Belluno, accompagnata da masse d’aria decisamente fredde. Ciò ha comportato la formazione di frequenti precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e un significativo abbassamento della quota delle nevicate».
La neve è caduta anche nelle zone del Comelico e a Sappada, in Friuli Venezia Giulia. In tanti hanno voluto immortalare queste immagini così insolite per questo periodo dell’anno, postando le foto e i video sui social.
«Ma non possiamo considerare la il freddo e la neve di questi giorni fenomeni eccezionali», puntualizza Marigo. «Incursioni di aria fredda di questo tipo durante il mese di maggio non sono frequenti ma non possono essere considerate un evento unico nel loro genere».
Le previsioni per i prossimi giorni
Neve che potrebbe continuare a cadere anche nella giornata di venerdì, poi il clima dovrebbe gradualmente tornare su standard più vicini alla media stagionale.
«Le precipitazioni continueranno e riprenderanno nella giornata di oggi (venerdì, ndr) per esaurirsi poi nella giornata di domani, sabato, quando il peggioramento potrà considerarsi concluso. Il limite delle nevicate si attesterà inizialmente attorno ai 1400-1600 metri per poi rialzarsi leggermente anche fino a 1600-1800 metri nella giornata di sabato per l'ingresso di masse d'aria leggermente più miti», conclude Marigo
Le immagini
Misurina

Cortina, Cinque Torri

Cortina, becco di Mezzodì

Cima Grappa

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