Tragedia sul lavoro a Este: operaio muore schiacciato da una pressa negli impianti Sesa

Ennesimo incidente mortale sul lavoro nel Padovano: un operaio è morto nel pomeriggio del 9 gennaio mentre lavorava con una pressa negli impianti Sesa di via Comuna a Este. Sul posto 118, vigili del fuoco, carabinieri e Spisal

 

Nicola Cesaro
I carabinieri sul luogo dell'incidente in Sesa
I carabinieri sul luogo dell'incidente in Sesa

Ennesima tragedia sul lavoro nel Padovano. Questo pomeriggio, 9 gennaio, un lavoratore ha perso la vita negli impianti Sesa di via Comuna a Este. L’uomo era al lavoro con una pressa, all’interno del complesso atestino specializzato nel trattamento di rifiuti. L’incidente mortale si è verificato alle 16. Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spisal.

Ennesima tragedia sul lavoro nel Padovano
Ennesima tragedia sul lavoro nel Padovano

 

La vittima è Halili Xhevdet, 59 anni resident a Sant’Elena.

L’incidente di Este avviene a pochi giorni – era il 5 gennaio - da quello che ha visto la morte di un autotrasportatore a Borgoricco, Fabrizio Braghetto, 65enne finito nel compattatore della Rizzato Calzature Megastore. L’altro pomeriggio, alla Montagnana Cereali di Agna, è stato invece stroncato da un malore un 46enne di Masi, Denis Zeggio. Era al lavoro, è morto per cause naturali.

La nota dell’azienda

"S.E.S.A. S.p.A. conferma con profondo rammarico il decesso di un proprio dipendente, avvenuto nel reparto di selezione della carta proveniente dalla raccolta differenziata porta a porta in data odierna, a seguito di un incidente sul lavoro.
L’azienda esprime il proprio sincero cordoglio alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa grave perdita.
Sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti, alle quali S.E.S.A. sta garantendo la massima collaborazione affinché vengano chiarite con precisione le dinamiche e le cause dell’accaduto. Fin dai primi momenti successivi all’evento, l’azienda ha attivato tutte le procedure previste, avviando le verifiche interne necessarie e adottando ogni misura utile a supportare le indagini in corso. Nel rispetto del dolore dei familiari e del lavoro degli organi inquirenti, S.E.S.A. non rilascerà ulteriori dichiarazioni fino a nuovi sviluppi ufficiali”.

Cgil Padova e FP Cgil Padova

“Si tratta di un nuovo atroce episodio che avviene a meno di una settimana dall'ultimo infortunio mortale nel territorio, segnando una scia di sangue che esce da una ferita che continua a rimanere aperta e crea una sofferenza intollerabile non solo per le famiglie ma anche per intere comunità” denunciano la Cgil di Padova e la Fp Cgil Padova".

I carabinieri sul luogo dell'incidente in Sesa
I carabinieri sul luogo dell'incidente in Sesa

"Siamo profondamente sconvolti per quanto accaduto oggi a un lavoratore di 59 anni, un uomo che ha perso la vita in modo orribile mentre svolgeva il proprio compito – dichiarano congiuntamente Gianluca Badoer, Segretario Generale della Cgil di Padova, e Maurizio Galletto, Segretario Provinciale della Fp Cgil Padova – che si aggiunge all’altro tragico incidente successo solo pochi giorni fa, sempre nella nostra provincia. Due morti sul lavoro in una sola settimana sono una cifra drammatica che non può essere accettata in silenzio. Non possiamo più parlare di incidenti o di fatalità: morire schiacciati in una pressa durante una manutenzione è un fatto di una gravità inaudita che impone di fermarsi e capire cosa non stia funzionando nel sistema della prevenzione e dei controlli".

Per i due segretari, la situazione richiede una reazione immediata che vada oltre il semplice cordoglio. "Non è accettabile che in un territorio avanzato come quello padovano si continui a morire con questa frequenza – proseguono e concludono Badoer e Galletto – e quanto accaduto alla SESA dimostra che l’inversione di rotta non è più rimandabile. Serve una vigilanza ferrea, specialmente in fasi delicate come quelle di manutenzione sugli impianti, dove il rischio è altissimo. Chiediamo che si faccia piena luce sulle responsabilità, ma soprattutto pretendiamo un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni e delle imprese affinché la vita umana sia messa realmente al di sopra di ogni esigenza produttiva. Nelle prossime ore ci confronteremo con le rappresentanze sindacali per decidere le azioni di mobilitazione necessarie".

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