L’addio a Gabriella e Sean, i neo sposi morti nell’incidente in laguna a Venezia: «Niente separa chi si ama»
Mercoledì 7 ottobre la cerimonia funebre per Gabriella Querino Elorriaga, 26 anni, e Sean Michieli, 25, nella chiesa di Treporti. Dopo la cerimonia, la salma della ragazza tornerà in Brasile. Lutto cittadino a Venezia e Cavallino, le letture dal Lezionario degli sposi, fumogeni e palloncini all’uscita

«Sean e Gabriella sono due corpi, ma la loro anima è indivisa. Sono diventati un cuor solo ed un'anima sola». Le comunità di Cavallino-Treporti e Venezia, che li hanno visti conoscersi, crescere come coppia, unirsi in matrimonio e dove hanno trascorso i momenti salienti del loro amore, si stringono nel dolore attorno alle famiglie di Sean Michieli, 25 anni, e Gabriella Querino Elorriaga, 26 anni, i due sposi morti morti il 12 settembre 2026 a causa di un tragico incidente nautico coinvolti in un violentissimo impatto frontale con un taxi acqueo nel Canal Tessera, all'altezza dell'aeroporto Marco Polo.
La chiesa di Ss. Trinità a Treporti era gremita e nel sagrato in mezzo ai tanti amici e parenti accorsi per l'ultimo saluto ai due giovani sventolavano i palloncini bianchi, arancio ed argento a forma di cuore, con i messaggi di tanti che li hanno conosciuti e non li dimenticheranno più.
«Nel passo della lettera ai Corinti abbiamo letto che: l'amore tutto copre, tutto spera, tutto sopporta» aveva esordito nell'omelia don Alessandro Panzanato, che ha officiato la cerimonia a tratti bilingue, italiano e portoghese per i tanti della comunità brasiliana presenti, con i parroci don Enrico Miotto e don Claudio Gueraldi «che significa portare il peso l'uno dell'altro, quindi la gioia ed il dolore. Gabriella amava tutto di Sean, aveva voluto imparare il suo mestiere di pescatore duro e pesante. E quando era dissuasa, me l'avete detto voi, ad andare con lui al lavoro, diceva: voglio anche io contribuire ai progetti che insieme abbiamo per il nostro futuro. Tutti e due erano diventati lavoratori instancabili, sorridenti e solari. Anche Sean amava tutto di Gabriella, sia qui, sia in Brasile condividevano vita e progetti. Amanti entrambi degli animali, forse non tutti sanno che in Brasile avevano il progetto di creare e gestire una fattoria. Gabriella è ancora tuttora molto amata nel suo paese Ribeirão Preto, visitava spesso i bambini ed i molti anziani».
«È per questo le famiglie dei due giovani sono concordi nel riportarla in patria dove era vissuta» ha aggiunto don Panzanato «sempre i genitori mi hanno pregato di dire che: sono due corpi, sì, ma la loro anima è indivisa. Sono diventati un cuor solo ed un'anima sola, che ora è nelle mani di Dio e che vogliamo lasciare nelle sue mani. Per portare sempre entrambi anche nel nostro cuore».

Presenti in chiesa, in rappresentanza del comune di Cavallino-Treporti, la sindaca Roberta Nesto, e del comune di Venezia, l'assessora Francesca Zaccariotto. Poi don Alessandro Panzanato ha invitato il padre di Gabriella, che sta studiando in Brasile per diventare diacono permanente, a lasciare un pensiero per loro che ha voluto tradurre per tutti.
All'uscita solenne dei due feretri in legno chiaro che avanzavano accostati, quasi mano nella mano, le note lente della canzona “Tribo de Periferia” del cantante Nosso Plano, brano amato dai due neosposi. A riempire l'atmosfera di cordoglio i fumogeni arancioni aperti dai loro amici, fino alle condoglianze e all'abbraccio delle comunità ai parenti, conclusosi col lancio dei palloncini nella commozione generale.
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