PHI12, iniziato il riempimento della nuova piscina profonda oltre 44 metri
A Montegrotto terme (Padova) nuovo spazio acquatico che amplierà Y-40 entra nella fase dei collaudi: serviranno 4,7 milioni di litri d’acqua e quasi dodici giorni per completare l’operazione. Investimento da 15 milioni di euro, tra le novità anche un ascensore panoramico che scenderà fino al fondo

Il primo litro d’acqua è entrato in PHI12. È iniziata così la fase dei collaudi della nuova struttura acquatica progettata dall’architetto Emanuele Boaretto per ampliare Y-40 The Deep Joy. Il riempimento, avviato il 10 agosto, richiederà quasi dodici giorni di lavoro continuo e porterà nella vasca 4.700 metri cubi d’acqua, pari a 4,7 milioni di litri.
PHI12 è in costruzione a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, nel complesso di Y-40 The Deep Joy e dell’Hotel Terme Millepini, in via Cataio 42
PHI12 avrà un cilindro di 12 metri di diametro e raggiungerà una profondità superiore ai 44 metri, con due fondali rispettivamente a circa 33 e oltre 44 metri. L’investimento complessivo è di circa 15 milioni di euro, superiore ai circa 10 milioni impiegati per la realizzazione di Y-40.
Con l’ingresso dell’acqua sono cominciate le verifiche sugli impianti e sulle sigillature dei grandi pannelli acrilici che separano la vasca dall’ascensore panoramico e dagli altri ambienti della struttura. L’operazione viene seguita 24 ore su 24 attraverso telecamere e con la presenza di personale specializzato.
«Il momento del collaudo è iniziato nel primo istante in cui si è invertito il sistema usato finora per tenere all’esterno l’acqua di falda, che ora viene lasciata entrare per il primo riempimento», spiega Boaretto, amministratore delegato di Millepini Immobiliare.
In questa prima fase la temperatura dell’acqua viene mantenuta tra i 20 e i 25 gradi, per evitare sbalzi termici alle strutture in calcestruzzo. Successivamente l’acqua sarà sostituita gradualmente con quella termale salsobromoiodica, che sgorga a 86-87 gradi e verrà portata a una temperatura di esercizio compresa tra 32 e 34 gradi.
Il progetto punta ad ampliare le possibilità di utilizzo del complesso oltre l’attività subacquea tradizionale. PHI12 è infatti pensata per ospitare ricerca scientifica e medico-subacquea, studi in ambito aerospaziale, formazione ed esercitazioni per gruppi di soccorso e forze armate, test industriali e produzioni cinematografiche.
Una delle caratteristiche principali sarà la possibilità di osservare le immersioni anche restando all’asciutto. A cinque metri di profondità è prevista una vetrata ad anello che consentirà di vedere l’interno della vasca lungo il perimetro. Un ascensore panoramico permetterà inoltre ai visitatori di scendere verso il fondo seguendo il percorso di apneisti e subacquei.
La vasca sarà aperta verso il cielo, una soluzione progettata anche per consentire la movimentazione con gru di attrezzature, materiali e scenografie di grandi dimensioni. Proprio questa configurazione consentirà a PHI12 di integrare le attività degli Y-40 Studios nelle produzioni cinematografiche subacquee.
Il cantiere ha richiesto la posa di circa due chilometri di ponteggi e l’installazione di grandi superfici in vetro acrilico. Alcuni elementi raggiungono un peso compreso tra 2,6 e 2,8 tonnellate. Per gli scavi sono state utilizzate tecniche analoghe a quelle impiegate nella realizzazione delle gallerie.
Una volta completata, PHI12 porterà il volume d’acqua complessivo del complesso, sommato ai 4,3 milioni di litri di Y-40, a circa 9 milioni di litri.
Il riempimento rappresenta l’ultima grande fase tecnica prima dell’apertura della nuova struttura, prevista entro la fine dell’autunno.
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