L'ira di Zaia contro la satirail politico querela la tribuna
Non è piaciuta a Luca Zaia, vicepresidente del Veneto, la pagina di domenica scorsa nella quale "il solito cittadino" e il vignettista trevigiano Beppe Mora lo hanno messo alla berlina perché beccato dalla Polstrada a 193 km/h in autostrada. A difesa del diritto alla satira, contro la politica che grida alla lesa maestà, ecco la voce di comici e artisti

Non e' piaciuta a Luca Zaia, vicegovernatore del Veneto, la pagina satirica a pagamento comparsa domenica 22 luglio 2007 sulla
tribuna
, nella quale un anonimo estensore con la complicita' del vignettista Beppe Mora lo ha messo alla berlina perche fermato a meta' luglio dalla Polstrada dopo essere stato sorpreso a correre a 193 kmh sull'autostrada A27. Zaia, attraverso il suo avvocato Massimo Malvestio, ha presentato una denuncia contro ignoti ''stanco - ha spiegato il rappresentante della Lega Nord - di essere nel mirino di una certa stampa''. ''Accetto critiche e satira - ha osservato - ma non le offese. Vorrei sapere chi e' l'ideatore della trovata, un povero uomo che nel testo afferma di non sapere come pagare le rate del motorino del figlio ma che spende migliaia di euro per acquistare lo spazio dell'ultima pagina del quotidiano''.
L'iniziativa di Zaia ha riportato alla mente celebri precedenti di politici contro la satira, come - scomodando i casi più illustri - il D'Alema che chiede tre miliardi di vecchie lire di danni a Forattini o - spostandosi sul piano della satira tv - l'"editto bulgaro" di Berlusconi contro Luttazzi.
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