Jesolo, mattone da record: penthouse da 40 mila euro al metro quadro
Una penthouse sulla torre del Lido Design District sfiora la cifra più alta mai raggiunta sul litorale. Tra gli acquirenti imprenditori, professionisti e un campione di basket della Repubblica Ceca. I costruttori: «Qui si compra un’esperienza. E insieme giardini, terrazze su due livelli e piscine»

Il profumo del lusso e dei soldi è più intenso a 25 piani e 85 metri d’altezza. Il nuovo record del mattone al lido di Jesolo lo raggiunge una penthouse sulla torre Meier in piazza Le Corbusier (tra l’ospedale e piazza Milano) che sfiora i 40.000 euro al metro quadrato.
I riflettori si accendono sullo Jesolo Lido Design District, quartiere concepito dall’architetto newyorkese Richard Meier. Dietro a questa cifra c’è più del valore di un appartamento: è un modello costruito in oltre vent’anni, una clientela fidelizzata e l’idea di trasformare l’abitare al mare in un’esperienza paragonabile a quella dei grandi resort internazionali. Una cifra monstre, neanche fossimo in piazza San Marco, New York, a Parigi davanti alla Torre Eiffel.
La visione dell’archistar
Eppure, quando i costruttori altoatesini della famiglia Reichegger, con il rampollo Peter, raggiunsero l’archistar a Miami questi fu l’unico, dopo una sfilza di colleghi, anche italiani, a crederci. Nell’area delle ex colonie prima di piazza Milano lui ebbe una visione: candidi palazzi frontemare, Venezia a due passi, la laguna alle spalle.
«Presa da sola, questa cifra sorprende», ammette Reichegger, che vive tra la sua casa frontemare nello Jldd e Campo Tures, «è il valore raggiunto dalla vendita di una penthouse della nuova Tower del Jesolo Lido Design District – Jldd, progetto che sta ridisegnando una parte importante del litorale jesolano. Ma per capire davvero questa cifra bisogna andare oltre il semplice rapporto tra prezzo e superficie interna».
«Chi acquista qui», precisa, «non compra solo metri quadrati. Compra un’esperienza, una piccola città dentro la città. Definire il Jldd un complesso residenziale è riduttivo». A completamento dell’intero sviluppo, Jesolo Lido Design District comprenderà 450 appartamenti, hotel con circa 300 camere e suite e oltre 1.000 garage interrati.
Tremila nuovi residenti
A regime, il sistema dei resort che compongono il District è pensato per accogliere fino a 3.000 residenti. Investimenti per oltre 500 milioni di euro, 100 milioni solo per la torre. Sarà realizzata anche una nuova piazza.
E ancora parcheggi pubblici e importanti opere infrastrutturali a servizio non soltanto del District, ma di un’intera parte della città: rotonde, marciapiedi, piste ciclabili e un’isola ecologica per il quartiere. Il filo conduttore è l’architettura di Meier, unita alla visione che Reichegger ha sviluppato a Jesolo dal 2003, quando venne posata la prima pietra di The Pool Houses al Jesolo Lido Village. Villette che ancora oggi vanno a ruba a non meno di 500 mila euro.
Chi ha acquistato
Quanto alla torre, degli 83 appartamenti ne restano 12 da vendere. Sono arrivati acquirenti che provengono da settori diversificati: dalla distribuzione vinicola alla proprietà di note cantine, dalla produzione di materiali per l’edilizia all’industria metallurgica, chimica e delle materie plastiche; dalle fonti di acque minerali all’industria alimentare e farmaceutica.
Poi meccanizzazione agricola e automotive, dall’information technology alle nuove tecnologie e alle criptovalute. Ci sono nella lista imprenditori veneti e friulani, lombardi, russi, polacchi.
Persino un campione di basket della Repubblica Ceca. Sono rappresentati il settore immobiliare e delle costruzioni, la nautica, l’hospitality e il leisure, insieme a manager dell’industria della moda, medici, commercialisti, docenti universitari e liberi professionisti. Gente che può spendere da 500 mila euro agli oltre 6 milioni di euro di un attico. Altro che Jesolo pop, maranza e la scia di povery che ancora anima l’estate jesolana più ruspante e autentica.
Il dibattito
Il sindaco, Christofer De Zotti, si affanna a ripetere che a Jesolo convivono tante anime, ma il fondatore di Jesolo Forum, Rodolfo Murador, lo ha incalzato sulla nuova borghesia di colore che sta vivendo la città, i figli di quei genitori che la polizia locale denunciava sulle spiagge con asciugamani e merce contraffatta.
Un mondo che si scontra con il bianco candido, il rigore delle forme, il landscape, gli arredi outdoor, i tessuti e perfino gli asciugamani coordinati e griffati che fanno parte di un unico linguaggio allo Jldd.
«Gli acquirenti ricevono con l’appartamento una dotazione coerente con l’identità del resort e precise regole disciplinano gli spazi esterni», ricorda Peter, «concierge e personale dedicato hanno il compito di preservare nel tempo questa identità. Non è soltanto questione estetica. È il tentativo di impedire che negli anni un progetto architettonicamente molto definito perda progressivamente la propria identità. Ed è proprio questa continuità ad aver contribuito alla nascita di quello che oggi è un vero distretto riconoscibile a Jesolo». Ma come si arriva a 40 mila euro al metro quadrato? La risposta, secondo Reichegger, parte dalla fiducia. «Una parte importante degli acquirenti», afferma, «non arriva per la prima volta nel mondo Jldd. Sono clienti che conoscono i resort, vi hanno già acquistato e potuto verificarne qualità, servizi e capacità di mantenere valore nel tempo.
È una fidelizzazione difficilmente replicabile attraverso una semplice operazione di marketing. Ma i 40 mila euro vanno interpretati. Il valore non rappresenta solo il prezzo delle superfici interne della penthouse. L’acquisto comprende enormi spazi esterni e terrazze su due livelli, piscine private sul rooftop e la partecipazione a una quantità di spazi e servizi comuni fuori dall’ordinario».
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