Lungomare di Jesolo, niente intitolazione alle stelle. La proposta: «Dedica agli stagionali»

Dal Comune, dopo il no dei vip negli anni scorsi, nessun impegno ufficiale. L’idea di Murador: «Dedichiamo un tributo a chi lavora, spesso sfruttato, per i turisti». Bison (Futuro nazionale): «Idea con un significato profondo»

Giovanni Cagnassi
La proposta di intitolazione di un tratto del lungomare ai lavoratori stagionali
La proposta di intitolazione di un tratto del lungomare ai lavoratori stagionali

Lungomare delle stelle, arriva la proposta di una dedica speciale. Per recuperare in extremis l’evento, che salterà quasi certamente anche quest’anno. L’ultima edizione è del 2023 con la tuffatrice Tania Cagnotto.

Ora Jesolo Forum e Rodolfo Murador lanciano una dedica emozionale ai “lavoratori stagionali”. Un messaggio importante per una località turistica che vive e lavora grazie all’impegno di migliaia di stagionali ogni estate. Nei giorni scorsi, è stato confermato che anche quest’anno, salvo sorprese, non ci sarà l’intitolazione di alcun tratto di lungomare.

Dopo i rifiuti dei vip

Dopo vari rifiuti negli anni passati, tra cui Carlo Verdone, Jerry Scotti, Roberto Baggio, Alberto Angela, più o meno tutti per impegni di lavoro, anche la stagione 2026 non avrà insegne nuove sulla spiaggia.

Le ultime sono state per la tuffatrice Cagnotto e, l’anno prima, per la cantante Cristina D’Avena. Il sindaco, Christofer De Zotti, ha spiegato che se non ci sono nomi di peso e legati agli eventi benefici non è obbligatoria alcuna intitolazione. Già con la precedente giunta c’erano stati dei “vuoti” , con sospensioni discusse dopo anni gloriosi che hanno visto, dal 2001, nomi del calibro di Alberto Sordi, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Mike Bongiorno e altri.

Nel 2020 l’intitolazione altrettanto commovente agli operatori della sanità in pieno periodo Covid, davanti all’ingresso dell’ospedale, e con il dono della scultura Angels di Carlo Pecorelli.

Il tributo a chi lavora

La scelta dei lavoratori stagionali sarebbe un tributo alla spina dorsale dell’economia del territorio, a chi si sacrifica per muovere l’enorme macchina del turismo. Camerieri, cuochi, lavapiatti, barman, donne delle pulizie e tutti quanti lavorano nei cinque o sei mesi della stagione estiva. Murador, che fa anche parte del sodalizio di Jesolo in Movimento, ha approntato una targa ipotetica che raffigura due giovani, un ragazzo e una ragazza, in livrea da camerieri.

Una coppia di ragazzi che diventerebbe simbolo di questa intitolazione. L’idea è arrivata passeggiando in via Bafile e ricordando i milioni di ragazzi che hanno lavorato a Jesolo in tanti anni. «Sarebbe una scelta di grande intelligenza e gratitudine», ha detto Murador fiducioso, «un premio a chi lavora, spesso sfruttato, per alimentare una filiera del turismo che vede impegnati migliaia di giovani e meno giovani, gente che lavora tutta l’estate, a ritmi frenetici, per la città. Dopo tante “stelle” famose, quelle anonime, ma che brillano davvero e di luce propria».

L’amministrazione comunale non si è pronunciata. Intanto, l’ennesima perdita dell’evento ha suscitato un tiepido interesse. Dall’opposizione, il consigliere Daniele Bison (Futuro Nazionale), è perplesso: «Premetto che non tanti hanno perso il sonno dopo aver saputo che non si farà l’evento neanche quest’anno. L’idea di Murador è comunque da prendere in considerazione e avrebbe un significato profondo».

 

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