Jesolo, guerra ai mozziconi: scatta il divieto di fumo lungo tutto l'arenile
Il sindaco De Zotti: «Estenderemo il provvedimento, tuteliamo l'ambiente». Saranno previste delle aree fumatori all'interno degli stabilimenti. Comuni al confronto con governo e Regioni su varie emergenze come i rifiuti spiaggiati

Il divieto di fumo sulla battigia esteso a tutta la spiaggia jesolana: è uno dei temi del Network G20Spiagge. Nel 2026 sono due i fronti strategici per le comunità marine: la gestione ambientale delle coste e la riforma del demanio marittimo. A Jesolo c'è grande attenzione all'ambiente costiero, come dimostra il riconoscimento di Comune Plastic Free.
«L'estate scorsa abbiamo introdotto il divieto di fumo lungo la battigia», ricorda il sindaco, Christofer De Zotti, «si è trattato di un primo passo cui quest'anno seguirà l'estensione del divieto lungo l'intero arenile e la predisposizione delle aree fumatori all'interno degli stabilimenti balneari. Si tratta di un atto concreto per ridurre l'abbandono di mozziconi in spiaggia, un gesto di rispetto verso l'ecosistema marino e costiero che contribuisce a preservare la qualità delle acque e della sabbia. Promuovere comportamenti responsabili e sostenibili è fondamentale per proteggere il patrimonio naturale e garantire un litorale sano, vivibile e accogliente».
Ambiente prima di tutto
«L'agenda delle Comunità Marine», aggiunge Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaco di Cavallino Treporti, «è ormai un documento condiviso. Per il G20Spiagge la tutela ambientale e la riforma del demanio sono due pilastri strettamente connessi alla sostenibilità e competitività delle destinazioni balneari italiane».
Adesso il confronto con Governo, Regioni e stakeholder per tradurre le proposte in misure concrete. Anche i recenti focus tematici con sindaci, tecnici e principali attori si sono concentrati sulla richiesta di un maggiore coinvolgimento dei Comuni nei processi decisionali.
Sindaci chiediamo risposte sulla gestione dei rifiuti spiaggiati, sostenuta quasi esclusivamente dai Comuni costieri, l'avvio di una campagna di sensibilizzazione sui rifiuti non correttamente differenziati e la revisione della normativa che considera la Posidonia un rifiuto, ostacolandone il riutilizzo come risorsa ecologica. Tra gli altri temi sul tappeto, un rafforzamento del coordinamento su allerte meteo e balneazione, contrasto alla diffusione delle specie aliene invasive e la perdita di biodiversità.
Si è parlato anche degli indennizzi ai concessionari uscenti, dopo le gare, della distinzione tra opere amovibili e non amovibili e sulla ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e Comuni. —
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