Il pirata della strada si è costituito
E’ stato un veneziano di 56 anni residente a Marcon, dipendente delle Ferrovie, ad aver travolto sabato sera Giovanna Rachele Mazzeo

CAIAFFA GAGGIO 06/11/07 via Ferrovia abitazione e auto incidentata ( incidente mortale via Terraglio a Frescada) © Bertolin M.
Francesco Parise, 56 anni, separato, dipendente delle Ferrovie, residente a Marcon, si è presentato sconvolto ieri alle 16 alla caserma dei carabinieri di Cannaregio. «Ho investito io Giovanna Rachele Mazzeo - ha detto piangendo al maresciallo che l’ha ricevuto - Stavo raccogliendo gli occhiali e ho sentito un botto. Ho pensato di aver travolto un cane e mi sono fermato poco più avanti. Poi sono ripartito, sperando non fosse successo nulla. Ho letto i giornali e ho capito. Ora sono qui». L’uomo è stato denunciato per omicidio colposo e omissione di soccorso. Il pirata della strada, infine, si è consegnato. L’uomo che sabato sera alle 21.40, sul Terraglio, ha travolto e ucciso la commessa ventiseienne della Coin Giovanna Rachele Mazzeo mentre con il suo cagnolino stava attraversando sulle strisce pedonali, si è presentato ieri pomeriggio ai carabinieri di Cannaregio dopo una notte di dolorosa riflessione. Lo ha fatto accompagnato da un avvocato e ha raccontato a lungo la sua verità agli investigatori. Ad ascoltarlo è arrivato anche Giovanni Battista Scali, il comandante della Polstrada che ha condotto le indagini sul drammatico incidente. Francesco Parise, 56 anni, separato e padre di famiglia, dipendente delle Ferrovie, vive a Marcon. Ed è lì che sabato sera stava tornando, dopo essere stato dalla ex compagna che vive a Treviso. L’uomo aveva riportato dalla donna le figlie con cui aveva trascorso insieme il fine settimana. E quella sera aveva cercato con la ex un chiarimento, un riavvicinamento. Che però non c’è stato. L’uomo, amareggiato e turbato, si è rimesso pertanto alla guida della sua Citroen Xsara grigio metalizzato, percorrendo il Terraglio, diretto verso caso. Alle 21.40 l’incidente. Ecco gli istanti più drammatici, così come Parise li ha raccontati ieri agli investigatori: «E’ stato un istante: ho perso gli occhiali, ho cercato di raccoglierli, mi sono distratto». L’uomo sente il botto, capisce di aver urtato qualcosa, ma scarta subito l’ipotesi peggiore: «Non ho visto la ragazza, pensavo di aver centrato un cane». Parise, confuso, prosegue la corsa, ma per poco: «Mi sono fermato più avanti - ha detto - Poi ho ripreso la guida nella speranza che non fosse successo nulla». L’uomo rincasa, il giorno dopo non legge i giornali, né ascolta i tigì. Si rafforza la convinzione di aver urtato un animale. Lunedì, invece, scopre quanto è veramente accaduto: una ragazza è stata investita a Frescada, l’automobilista si è dato alla fuga. E capisce immediatamente che quell’automobilista è lui. La notte di Parise è drammatica: ore di angosciate riflessioni, di interrogativi, di pianti. La mattina dopo il ferroviere telefona a un legale, l’avvocato Marco Tonon di Venezia e gli racconta l’accaduto. Insieme, alle 16 di ieri, si presentano a Canareggio, alla caserma dei carabinieri. L’uomo è sconvolto, piange durante la drammatica ricostruzione, giura che non si era accorto di nulla, che la ragazza non l’aveva proprio vista, che è stata tutta colpa di una maledetta distrazione, che quella sera era già molto turbato a causa della discussione con l’ex convivente. Parise ha lasciato la caserma soltanto a pomeriggio inoltrato, dopo aver firmato il lungo verbale della sua deposizione. Contro di lui è scattata la denuncia per omicidio colposo e omissione di soccorso e ora la Procura intesterà il fascicolo di indagine finora a carico di ignoti. Ieri, intanto, è scattato il sequestro della Xsara, parcheggiata nel garage di casa dell’uomo per completare gli accertamenti sull’accaduto. Soddisfazione in Procura per la soluzione del caso: «Fortunatamente c’è ancora un briciolo di coscienza», ha commentato il procuratore Antonio Fojadelli dopo essere stato informato che l’uomo si era costituito. E ieri il sostituto Claudio Pinto, titolare delle indagini, ha dato il nulla osta per i funerali.
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