Gattino ferito con un bullone a Treviso: arriva la taglia contro i colpevoli
La veterinaria Simona Neri salva l’animale lacerato in volto. Gli animalisti: «Daremo 3 mila euro a chi trova i delinquenti»

«Non ho mai operato una ferita simile», spiega la veterinaria Simona Neri dopo aver salvato la vita al gatto che aveva conficcato un bullone appena dietro il bulbo oculare. È successo a Villorba, nel corso della giornata di lunedì.
Sui social, l’indignazione di molti per l’orribile violenza contro la piccola creatura. E proprio perché di violenza contro gli animali da compagnia si tratta, la nota associazione animalista Aidaa ha proposto una taglia di 3 mila euro.
Un gattino di soli sette mesi è tornato a casa con un bullone avvitato in un occhio, un atto di violenza che ha subito reso necessario un intervento veterinario d’urgenza. La veterinaria Simona Neri del Centro Veterinario Oculistico Fontane ha raccontato la vicenda fin dall’arrivo in ambulatorio dell’animale domestico: «I proprietari del gatto si sono presentati alle nove di mattina, appena abbiamo aperto il centro. Una volta visto l’animale, abbiamo intuito subito la gravità della situazione.
Il gatto, abituato a vivere sia in casa che a gironzolare per la campagna, aveva un bullone conficcato nell’occhio. L’animale è stato sedato immediatamente, e dopo un’esplorazione preliminare abbiamo deciso di procedere con l’asportazione del bulbo oculare, ormai compromesso».
L’estrazione del bullone, un oggetto di circa un centimetro e mezzo, ha lasciato i veterinari esterrefatti. «Non avevamo mai visto nulla di simile prima. Abbiamo ipotizzato che, nella peggiore delle ipotesi, qualcuno potrebbe aver lanciato l’oggetto con una fionda. Altre ipotesi includono un drammatico incidente: il bullone potrebbe essere stato sbalzato da una macchina in movimento o da un attrezzo per tagliare l’erba. Nonostante le difficoltà, siamo comunque riusciti a salvare il gatto, che fortunatamente sta già riprendendosi».
Questo episodio non è purtroppo un caso isolato. L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) ha denunciato che nella stessa zona si sono verificati altri casi di maltrattamento di animali. Solo pochi giorni fa, un altro gatto è stato sottoposto ad amputazione di una zampa, mentre un cane è morto dopo aver ingerito bocconi avvelenati.
Gli animalisti dell’Aidaa hanno definito questa situazione una «vera e propria arancia meccanica contro gli animali» e hanno deciso di passare all’azione. In un comunicato, l’associazione ha annunciato di aver messo una taglia di 3 mila euro sulla testa dei responsabili di questi crimini. «Questi criminali vanno presi e assicurati alla giustizia.
Offriamo una ricompensa a chi, con una denuncia formale ai termini di legge, aiuterà a individuare e condannare i colpevoli di tali atti di violenza». L’episodio ha suscitato grande indignazione, non solo a Villorba ma in tutta la provincia di Treviso, dove da più parti sono giunte ferme condanne contro questo atto crudele.
Le speranze degli animalisti di Aidaa sono quelle di arrivare ai responsabili. Il senso della taglia è proprio quello di contribuire a far emergere informazioni utili per identificare e arrestare i responsabili. Fortunatamente, il gattino ferito è ora in fase di recupero; conclude Simona Neri del Centro Veterinario Oculistico Fontane: «Solitamente estraiamo spine, pezzi di legno, nei casi più drammatici i pallini dei cacciatori, ma questa volta, un bullone sotto l’occhio, nessuno l’aveva mai visto. Ora il gatto sta bene, dopo l’intervento stava già mangiando, entro le 24 ore dovrebbe riprendersi completamente».
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