Il figlio morì di tumore, niente rito abbreviato per i genitori
Sono accusati di omicidio con dolo eventuale per aver ritardato le cure al ragazzo. Si erano rivolti a un medico di Padova per curare il figlio con il metodo Hamer

Non è bastata la dichiarazione pubblica di pentimento perché la Corte d'Assise di Vicenza accettasse la richiesta di rito abbreviato per la coppia di genitori, Luigi Gianello e Martina Binotto, imputati per la morte del loro figlio adolescente Francesco, al quale avevano rifiutato le cure della medicina tradizionale per aderire al "metodo Hamer".
Il 20 gennaio il collegio giudicante ha respinto l'istanza che era stata presentata dai legali dei due, che sono imputati di omicidio con dolo eventuale. La coppia era per la prima volta presente in aula.
Il collegio ha disposto l'acquisizione degli atti d'indagine e dei documenti della Procura dei Minori di Venezia, che aveva aperto un procedimento per la sospensione della potestà genitoriale dopo che il caso era stato segnalato.
E' stato acquisito anche un supplemento d'indagine depositato dalla Procura, su alcune telefonate intercorse tra chi aveva seguito il 14enne dopo la notizia della chiusura delle indagini. Non verranno invece ascoltati testimoni ma i consulenti tecnici della difesa, dell'accusa e la madre del ragazzo.
Il caso era arrivato all'attenzione della Procura dopo la morte di Francesco all'ospedale San Bortolo di Vicenza, con le indagini seguite dal sostituto procuratore Paolo Fietta. Già una segnalazione, però, era arrivata ai servizi sociali del Comune, quando le condizioni dell'adolescente erano già critiche.
Al centro dell'imputazione il fatto che la coppia si rivolse a un medico di Padova, seguace del tedesco Hamer.
La diagnosi di osteosarcoma al femore del figlio era stata fatta nel 2022 all'istituto Rizzoli di Bologna. Il medico avrebbe dissuaso i genitori dall'effettuare una biopsia, inducendoli a fare un trattamento con argilla e antinfiammatori e poi una sorta di "rinforzo fisico" in un centro in Toscana. Ma la situazione precipitò, e dopo una tardiva chemioterapia arrivò la morte, nel 2024.
«Non abbiamo mai agito con l'intenzione di fare un danno a nostro figlio», disse Gianello in un'intervista alla vigilia del processo, «Il dolore e le sofferenze patite, da noi e dal fratello sono intrasmissibili. Andate negli ospedali. Potete anche seguire Hamer, ma negli ospedali. Non affidatevi esclusivamente a lui».
La madre invece ha invitato a «stare alla larga da Hamer. E se vuoi fare qualcosa, non farlo per i tuoi figli, fallo per te stesso, non per altri».
Cos’è il metodo Hamer
Così il sito dell’Airc spiega il metodo Hammer.
“Il cosiddetto metodo Hamer, anche noto come Nuova medicina germanica, e la sua variante chiamata biologia totale, si basano su un insieme di pseudo-teorie che non sono mai state sottoposte a una sperimentazione scientifica seria.
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Il presupposto, inconsistente, è che il tumore sia il frutto di un conflitto psichico.
- Oltre a essere infondati, i principi del metodo negano tutto quello che è
stato scientificamente dimostrato sul funzionamento dell’organismo sano e
di quello malato”.
E aggiunge: “La pseudo-teoria si basa su cinque affermazioni principali, che Hamer definisce “leggi della biologia”: ogni malattia è causata da un conflitto che coglie l’individuo alla sprovvista. Se c’è una risoluzione del conflitto, ogni malattia procede in due fasi, una con conflitto attivo e una di guarigione. Esisterebbe una correlazione tra
psiche, cervello e organo malato dal punto di vista evoluzionistico. I microbi hanno un ruolo nell’evoluzione e sarebbero in relazione con i tre foglietti embrionali da cui hanno origine gli organi. Infine ogni malattia deve essere intesa come “programma biologico speciale della natura dotato di significato”, creato per risolvere un conflitto
biologico inatteso.
Per lui, quindi, ogni malattia è causata da un conflitto di tipo psichico, e la guarigione di qualsiasi malattia passa attraverso la risoluzione di quel conflitto. Dal punto di vista scientifico, le pretese “leggi della biologia” illustrate da Hamer non sono altro che invenzioni, in contrasto con quello che è noto e dimostrato sulla fisiologia umana
Nella teoria del metodo Hamer sono presenti idee razziste e antisemite.
Il metodo Hamer rinnega l’uso dei farmaci, provocando ai pazienti che lo seguono gravi ritardi nell’inizio delle terapie e trasformando così tumori curabili in forme incurabili".
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