Festival della Politica a Mestre, “Le ragioni della speranza”: il programma dell’edizione 2026

La nuova edizione del Festival della Politica sarà dedicata al tema della speranza. Attesi a Mestre protagonisti della cultura, della scienza, della politica e del giornalismo

'Le ragioni della speranza' nell'edizione 2026 del Festival della Politica
'Le ragioni della speranza' nell'edizione 2026 del Festival della Politica

Sarà dedicata alle “ragioni della speranza” l’edizione 2026 del Festival della Politica, la rassegna culturale che torna a Mestre con un programma ricco di incontri, dibattiti e approfondimenti sui grandi temi del presente. Dal tema della fiducia nel futuro alla politica internazionale, dalla scienza alla cultura, saranno 43 gli appuntamenti in calendario con oltre 100 relatori e relatrici provenienti dal mondo del giornalismo, della ricerca, dell’università, della filosofia, dell’economia e della società civile.

'Le ragioni della speranza' nell'edizione 2026 del Festival della Politica
'Le ragioni della speranza' nell'edizione 2026 del Festival della Politica

«Il Festival della Politica sarà dedicato alla Speranza – spiega il direttore Nicola Pellicani –. Il titolo scelto è “Le ragioni della Speranza”. Sperare non significa semplicemente essere ottimisti: la speranza non è la convinzione superficiale che tutto andrà bene, ma la certezza che ciò che stiamo facendo abbia un senso profondo, indipendentemente dal risultato finale».

Tra gli ospiti più attesi figurano due importanti esponenti del mondo ecclesiastico italiano: il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, e monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita. A loro si affiancheranno numerose personalità del panorama culturale e scientifico nazionale.

Il festival ospiterà infatti sociolinguisti come Vera Gheno, esperti di geopolitica come Alessandro Aresu, Gianluca Di Feo, Greta Cristini e Laura Silvia Battaglia, giornalisti e divulgatori come Marco Motta, Marino Sinibaldi, Roberta Villa e Daniele Coen, oltre a studiosi, filosofi ed economisti tra cui Piero Martin, Ilaria Gaspari, Laura Boella, Pierluigi Ciocca e Sergio Givone.

'Le ragioni della speranza' nell'edizione 2026 del Festival della Politica
'Le ragioni della speranza' nell'edizione 2026 del Festival della Politica

Spazio anche ai temi dell’innovazione, dell’intelligenza artificiale, della salute, della sostenibilità e delle trasformazioni sociali, con contributi che arriveranno dal mondo accademico, dalla ricerca e dall’impresa culturale. Tra gli ospiti anche la chef Chiara Pavan, la chirurga oncologa Gaya Spolverato e numerosi protagonisti dell’informazione italiana.

«Il Festival della Politica – sottolinea Pellicani – è l’unica rassegna del Veneto capace di concentrare decine di incontri in pochi giorni, seguendo il modello dei principali festival culturali italiani. Quest’anno proponiamo 43 eventi con 100 relatori e relatrici».

La manifestazione punta anche a rafforzare il legame tra cultura e territorio. «Il Festival è un’occasione di rigenerazione urbana nel segno della cultura – conclude il direttore – perché consente ai cittadini di riappropriarsi degli spazi pubblici, rivitalizzando la città e contribuendo anche a una maggiore sicurezza. Inoltre rappresenta un importante strumento di marketing urbano e un volano per l’economia cittadina, sostenendo attività ricettive, ristorazione e commercio».

Il programma completo sarà dedicato dunque a una domanda centrale per il presente: quali sono oggi le ragioni per continuare a credere nel futuro e costruire nuove prospettive collettive.

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