Redentore 2026: Venezia celebra la sua tradizione tra fuochi, barche e regate
La basilica palladiana affacciata sul canale della Giudecca è il cardine degli eventi per la festa del Redentore. In canale della Giudecca la prima sfida stagionale sulle gondole: ecco il programma della giornata

I colori, le barche, la festa, il culto e le regate. La festa del Redentore resta un baluardo autentico di venezianità nella città alle prese con l’overturismo.
Ci saranno i visitatori e gli stranieri, stasera. Ma ci saranno soprattutto i Veneziani, che al Redentore non rinunciano. In barca, sulle rive, nei luoghi con affaccio sul bacino San Marco, nelle terrazze. Tradizione antica e sempre fortissima e sentita da tutti. Il grazie al Santo Redentore per la fine della terribile peste del 1575, durata due anni.
Il redentore della tradizione
Un voto che si rinnova ogni anno, davanti al tempio bianco progettato da Andrea Palladio, quinta naturale magnifica insieme agli altri templi palladiani come San Giorgio e le Zitelle. Ieri sera l’apertura del ponte votivo su barche che collega le Zattere alla Giudecca e, appunto, alla basilica dei frati cappuccini, oggi il pellegrinaggio dei fedeli.
Una partecipazione record è prevista per la festa di stasera. Prenotazione obbligatoria com’è ormai da qualche anno, perché gli ingressi sono contingentati.
Bisogna aver prenotato per accedere alle rive. Ma anche per organizzare le tavolate in fondamenta, le barche ormeggiate in bacino con le luminarie e i cibi della tradizione: i bigoi in salsa, le sarde in saor, l’anatra e le angurie, i bovoleti.
Spettacolo che affascina, e ricorda la storia marinara della Serenissima. Bacino diviso in settori per le barche, con quelle tradizionali, a remi e in legno, ormeggiate in Punta della Dogana più vicine ai fuochi, le altre via via davanti a San Giorgio, le barche a vela e gli yacht, le gondole e i taxi con spazi dedicati.
Musica
Si prova a evitare la musica a tutto volume e l’intrusione delle barche dei “foresti” nella flotta tradizionale della laguna, a garantire un deflusso ordinato. All’opera ci saranno centinaia di operatori delle forze dell’ordine, con la Polizia locale, polizia, carabinieri, finanza, vigili del Fuoco, Protezione civile, personale del Comune e di Vela.
Lo spettacolo pirotecnico prenderà il via come sempre alle 11.30. La ditta Parente Fireworks di Rovigo, una delle eccellenze al mondo in questo campo, allestirà 25 pontoni affiancati, per una lunghezza di 420 metri. Nessuno a bordo, tutto gestito dal computer.
Saranno sparati 5.500 fuochi, due tonnellate e mezzo di esplosivi, per quaranta minuti di vera magìa. Il tema di quest’anno è “I colori di Venezia”, i tramonti e i riflessi sull’acqua.
Domani la parte sportiva e religiosa della festa. Nel pomeriggio in canale della Giudecca le sfide dei giovanissimi e degli uomini su pupparini. E alle 17.30 la prima regata della stagione su gondole a due remi dei campioni. Una regata “storica”, cuore della tradizione remiera.
Qui nel primo Dopoguerra c’erano le sfide epiche tra i buranelli con Pippa e Verzotto contro i giudecchini, Saran e Panetti. Rivalità proseguite fino a qualche anno fa con le tifoserie divise tra i sostenitori dei Vignotto da Sant’Erasmo e D’Este da Burano, recordman di vittorie insieme al compagno Ivo Redolfi Tezzat.
La sfida
Si sfidano sull’acqua le gondole dei vincitori della Storica 2025 (Andrea Ortica e Jacopo Colombi sul bianco) e poi Andrea Bertoldini e Mattia Colombi sul canarin, Filippo Zennaro e Maurizio Rossi “Sustin” sul viola, Matteo Zaniol e Nicolò Trabuio (vincitori di due Regate Storiche nel 2024 e 2025) sul celeste, Alessandro Secco e Pietro Meneghini sul rosso, Simone Costantini e Gabriele Lazzarini sul verde, il veterano Ivo Redolfi Tezzat, miglior tempo alle eliminatorie insieme a Tobia Barina Silvestri, sull’arancio, i sempreverdi fratelli Busetto, Renato e Roberto con il rosa, la sorpresa Cristiano Vianello “Crea” con Raffaele Barbieri sul marron.
Al termine la messa solenne presieduta dal patriarca Francesco Moraglia nella chiesa del Redentore. Sarà la prima volta da sindaco per Simone Venturini.
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