Falda in calo di oltre un metro nel Padovano: Acque Risorgive lancia l’allarme siccità

I dati del Consorzio Acque Risorgive preoccupano: la falda è oltre un metro più bassa rispetto al 2025. Zanchin: «Situazione simile agli anni più critici, evitare sprechi»

Acque Risorgive, livelli della falda ai minimi: cristi idrica alle porte
Acque Risorgive, livelli della falda ai minimi: cristi idrica alle porte

Le piogge dei giorni scorsi, che hanno dato un po’ di sollievo ai terreni coltivati, non bastano certo ad uscire dallo stato di preallarme lanciato nei giorni scorsi da Acque Risorgive.

Nella migliore delle ipotesi, sono servite ad allontanare lo spettro siccità di qualche giorno. A rendere il quadro davvero preoccupante per l’estate ormai alle porte, sono i dati delle rilevazioni della falda effettuate il primo giugno scorso dai tecnici del Consorzio di bonifica: rispetto allo stesso periodo di un anno fa i pozzi registrano livelli più bassi di oltre un metro. Una drastica diminuzione che fa presagire un’estate davvero critica.

I pozzi interessati dalla misurazione periodica sono ubicati nei Comuni di Cittadella (Fosse e Sansughe Tergola), Galliera Veneta (Rizzetto) e San Martino di Lupari (Campagnalta).

Un anno fa il livello della falda era più alto di quello odierno: dai 124 cm del pozzo Fosse, ai 126 cm del pozzo Rizzetto, fino ai 131 cm del pozzo Campagnalta, mentre la falda rilevata nel pozzo Sansughe Tergola era più alta di quella attuale di 110 cm.

Rispetto al mese scorso i livelli sono sostanzialmente stazionari a Galliera Veneta e San Martino di Lupari; mentre in ripresa i pozzi di Cittadella con Fosse in crescita di 23 cm e Sansughe Tergola (posto all’inizio delle fosse delle Sansughe, ovvero delle risorgive del fiumicello Tergola) cresciuto di 18 cm.

«Sono valori – spiega il presidente del Consorzio, Federico Zanchin – molto simili a quelli osservati a giugno 2007 e 2018, due anni particolarmente critici. Rimane alta la nostra attenzione e sempre valido l’invito che abbiamo lanciato nei giorni scorsi a cittadini agricoltori di evitare sprechi e e di prelevare acqua di falda se non necessario. Perché se la situazione si dovesse aggravare, potrebbe presto scattare la turnazione delle fonti con la possibile temporanea sospensione dei prelievi consorziali, con l’attivazione delle zone rosse come avvenuto nel 2022».

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