Raffica di incidenti in montagna: sette interventi per Suem e Cnsas
Sabato 27 giugno impegnativo per gli operatori delle Dolomiti Bellunesi. Alpinista vola per 15 metri sui Lastoi di Formin. Feriti due escursionisti caduti sulle Marmarole e a Bolzano Bellunese

Un sabato di grande lavoro per gli operatori del Suem 118 e le squadre provinciali del Soccorso alpino.
Attorno alle 10 la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista scivolato nel grande canale attraversato dal sentiero, che sale dal Rifugio Ciareido verso Forcella Paradiso, sulle Marmarole, nel comune di Lozzo di Cadore. Un 64enne di Casalserugo, che si trovava con altre due persone ed era ruzzolato per alcune decine di metri, è stato raggiunto da equipe medica e tecnico di elisoccorso, scesi con un verricello di 30 metri. Prestate le prime cure a seguito di una ferita alla testa e varie contusioni, l'uomo è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e portato a Belluno.
Falco si è poi diretto in missione sui Lastoi di Formin per una caduta in parete. Primo di cordata, un alpinista era infatti volato una quindicina di metri sulla Via dei bolognesi, finendo sulla grande cengia mediana sottostante, dove si trovava la sosta. A lanciare l'allarme verso le 13.20 i compagni di scalata. Recuperato con un verricello di 95 metri il ferito è stato portato all'ospedale San Martino con un sospetto trauma alla colonna.
L'elicottero di Treviso emergenza è invece intervenuto sulla Ferrata Tomaselli, per un escursionista sfinito dalla stanchezza ormai verso la cima. L'uomo è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri e trasportato al Passo Falzarego.
Verso mezzogiorno è stato attivato il Soccorso alpino di Auronzo, per portare aiuto a una turista giapponese, che si era fatta male a una caviglia nelle immediate vicinanze del Rifugio Auronzo. La squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, salita a recuperare l'infortunata, ha inoltre caricato a bordo una seconda persona, un escursionista 70enne del Regno Unito con un trauma al piede, incrociato per caso lungo il sentiero numero 101 in direzione del Rifugio Auronzo.
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato sul Sorapis e ha recuperato un uomo con un trauma al ginocchio - procuratosi a seguito di una caduta lungo il sentiero numero 215 - e subito dopo una donna, arrivata al Rifugio Vandelli lamentando anch'essa un dolore al ginocchio che le impediva di proseguire autonomamente.
Alle 15.30 Falco ha ricevuto l'allerta per un'emergenza a Bolzano Bellunese, in località Pont de la Mortis. Scendendo assieme a un'amica da Vial verso il greto del torrente seguendo un ripido sentierino, la donna era inciampata, cadendo in verticale per alcuni metri e impattando con la testa e una gamba sulle rocce. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno, arrivata da lei, le ha prestato le prime cure, medicandole una ferita sulla testa, mentre venivano sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso. Presa in carico per sospetti traumi alla testa e a un ginocchio, l'infortunta è stata imbarellata e recuperata con un verricello di una trentina di metri, per essere poi accompagnata all'ospedale di Belluno. L'amica è rientrata alla macchina con i soccorritori.
Infine il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato mandato al Rifugio Falier, nei cui pressi si era fatto male a una gamba un escursionista, che aveva avvertito direttamente il gestore del suo incidente.
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