Cortina vieta i fuochi artificiali nei locali
L’ordinanza firmata dal sindaco Lorenzi dopo la tragedia di Crans-Montana: «Doveroso evitare rischi»

Niente più fiamme libere, fuochi d’artificio o articoli pirotecnici all’interno di locali pubblici e strutture ricettive di Cortina d’Ampezzo. Da ieri è entrata in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco Gianluca Lorenzi che vieta l’utilizzo di qualsiasi dispositivo pirotecnico negli esercizi aperti al pubblico sull’intero territorio comunale.
Il provvedimento nasce anche alla luce della recente tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, che ha riacceso l’attenzione sui rischi legati all’uso di effetti luminosi e fiamme in ambienti chiusi e affollati. «Vista la tragedia svizzera – ha spiegato il primo cittadino – riteniamo doveroso evitare rischi per l’incolumità delle persone e per il patrimonio pubblico e privato». Secondo quanto riportato nell’ordinanza, l’uso di bottiglie con scintille, fontane luminose e altri effetti pirotecnici rappresenta una pratica ormai diffusa soprattutto durante feste ed eventi mondani, ma comporta pericoli concreti, amplificati dal contesto montano e dalla tipologia degli edifici, spesso caratterizzati da un largo impiego del legno. Il rischio di incendi accidentali, così come di danni a persone e strutture, viene ritenuto elevato e non giustificabile. Il divieto è immediatamente esecutivo e riguarda tutti i locali pubblici, senza eccezioni. In caso di violazione sono previste sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 500 euro, oltre alla confisca del materiale utilizzato. I controlli saranno affidati alla Polizia locale, con il supporto delle forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco.
«Non si tratta di una battaglia contro il divertimento – chiarisce l’amministrazione comunale – ma di una scelta di responsabilità. Alcune usanze, per quanto spettacolari, non sono compatibili con la sicurezza di luoghi affollati». Il Comune assicura che l’attenzione resterà alta anche nelle prossime settimane.
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