Bottega Veneta, raid russo in Ucraina: colpito il polo logistico del distributore

Bombardamento russo contro un sito di Fozzy Group, importatore in Ucraina del Prosecco Bottega. L’ad trevigiano: «Quanto accaduto mi ha gettato nello sconforto totale»

Bottega, nuovo raid russo in Ucraina: colpito il polo logistico del distributore
Bottega, nuovo raid russo in Ucraina: colpito il polo logistico del distributore

Un nuovo bombardamento russo ha colpito un sito logistico di Fozzy Group, il grande gruppo ucraino che attraverso Silpo importa e distribuisce in Ucraina anche i vini e il Prosecco prodotti dalla veneta Bottega. L’attacco è avvenuto nella notte del 20 agosto nell’area di Kiev e ha provocato la morte di 15 dipendenti, secondo il bilancio riportato dall’azienda.

I raid russi

Il bombardamento ha quasi completamente distrutto l’enorme struttura logistica. Si tratta dell’ultimo di una serie di attacchi che hanno interessato i siti di Fozzy Group, società ucraina con circa 30mila dipendenti e partner commerciale di Bottega da anni.

Già il 4 agosto un bombardamento nella zona tra Kvitneve e Brovary, nell’Oblast di Kiev, aveva colpito un deposito di Silpo. In quell’occasione erano stati danneggiati 15 edifici, compreso un deposito logistico di circa 80mila metri quadrati. Il bilancio indicato era di sei morti e numerosi feriti, con danni stimati in circa 27 milioni di euro. Tra le merci distrutte anche scorte di vino e distillati di Bottega, per un valore di circa 120mila euro.

A poco più di un anno dal primo attacco, risalente al gennaio 2025, il quartier generale dell’importatore è dunque nuovamente finito nel mirino. Due settimane prima dell’ultimo raid, un altro stabilimento di Fozzy Group era stato colpito, con danni stimati in 58 milioni di dollari e otto vittime.

Bottega Veneta

La notizia ha profondamente colpito Sandro Bottega, amministratore delegato dell’azienda trevigiana. «Quanto accaduto mi ha gettato nello sconforto totale», ha commentato, esprimendo vicinanza alle persone coinvolte e ai partner ucraini, che considera «cari amici, prima di essere clienti».

Bottega ha poi denunciato le conseguenze della guerra sulle persone e sull’economia. «Le guerre sono opera di stolti, di chi non sa dialogare», ha affermato, chiedendo «azioni concrete, impegno costante, ferrea volontà e prese di posizione cristalline dettate da un ideale di giustizia».

L’azienda veneta sta ora valutando di aumentare il sostegno economico destinato all’importatore ucraino e di prendere ulteriori decisioni sui tempi di produzione di migliaia di bottiglie di Prosecco da inviare alla Fozzy Group.

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